Menzio
Cronaca
IL CASO

Accoltella il nuovo compagno della ex: la furia omicida del perito informatico

A Val della Torre, in via Lanzo, si è sfiorata la tragedia. Il movente “la gelosia” verso la donna

Una lite telefonica, con insulti e minacce. L’incursione a casa del presunto “molestatore” per chiarire. Nessuna parola per distendere le acque, ma una coltellata, profonda, sferrata dall’ex fidanzato “geloso” al nuovo compagno di lei, la donna con cui aveva avuto una relazione, terminata da due mesi. È stato arrestato per tentato omicidio, nella tarda serata di lunedì, Luca Fabrizio Menzio, programmatore informatico di 43 anni, che, all’altezza del cancello di ingresso della casa in cui vive, a Val della Torre, in via Lanzo, ha colpito alla schiena, verso il fianco, l’uomo che, recentemente, aveva avviato una frequentazione con la sua ex.

La vittima, un cinquantenne italiano, si è accasciato a terra. La compagna ha cercato di difenderlo, durante la colluttazione, e ha riportato delle leggere escoriazioni sul viso. Il cinquantenne è stato trasportato con l’elicottero all’ospedale Molinette. L’uomo non è in pericolo di vita. Si trova nel reparto di chirurgia toracica e non è intubato. I carabinieri di Rivoli hanno arrestato Menzio, difeso dall’avvocata Benedetta Perego, per tentato omicidio aggravato. L’uomo risulterebbe gravato da qualche precedente di polizia.

Il caso è finito sulla scrivania del pm Vito Destito, che ha aperto un’inchiesta. Oggi è prevista l’udienza di convalida davanti al gip, a cui Menzio potrebbe raccontare, se deciderà di rispondere, la sua versione dei fatti. Che per ora, rispetto ai motivi dell’incontro finito quasi finito in tragedia, divergerebbe da quella della principale testimone, la parte lesa. Secondo una prima tesi dell’accusa, Menzio da giorni, avrebbe molestato la sua ex perché non avrebbe mai accettato la fine della relazione. Una gelosia morbosa avrebbe spinto l’uomo, che ha un regolare posto di lavoro come informatico in un’azienda del torinese, a mandare messaggi in maniera ossessiva e ad aggredire verbalmente sia la ex che il suo nuovo fidanzato.

Dopo l’ennesima telefonata, lunedì sera, la ex e il compagno si sono presentati a casa del perito per chiarire, sperando che il tormento del presunto “stalker” finisse. Ma non c’è stato tempo di parlare. Appena varcato l’ingresso di casa, Menzio ha accoltellato la vittima. Poi, non è fuggito. I carabinieri lo hanno trovato a casa e lo hanno portato in carcere. Aggressore e vittima non erano colleghi, ma si conoscevano, entrambi vivono nello stesso paese. La donna non aveva mai denunciato le presunte molestie dell’arrestato. Sentita due sere fa, subito dopo il fatto, ha confermato le presunte aggressioni verbali dell’uomo, ma non forme di violenza fisica avvenute in passato.

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