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Cronaca
MONCALIERI

Accoltella due infermieri e tenta di incendiare il pronto soccorso

Caos in ospedale per un paziente di 77enne

Ha tirato fuori il coltellino che utilizzava per andare a funghi, una piccola lama che custodiva in una tasca. Poi ha aggredito i due infermieri che lo stavano assistendo, ferendone uno di striscio all’addome e l’altro alla mano. Quindi, in preda a una crisi isterica, ha afferrato anche un bastone, è fuggito verso un magazzino dove con un accendino ha incendiato alcune scatole rischiando di mandare a fuoco l’intero pronto soccorso e ha anche provato a sfondare una porta. Solo per un soffio, martedì sera all’ospedale Santa Croce di Moncalieri, si è evitata la tragedia: grazie alla prontezza degli operatori sanitari che sono riusciti a immobilizzare un paziente di 77 anni, L.M., e al contempo spegnere l’incendio, fortunatamente di lieve entità, con l’estintore in dotazione.

L’uomo era entrato nel Dea poche ore prima per alcuni problemi respiratori ed era stato trattenuto per una sospetta polmoniteGli infermieri gli stavano applicando un catetere quando, probabilmente sentendosi minacciato (prima di dare in escandescenze aveva insistito per tornare a casa), ha estratto il coltellino e li ha aggreditiIl primo è riuscito a sottrarsi al fendente indietreggiando. Il secondo invece ha riportato una ferita alla mano curabile con 4 punti di sutura e 15 giorni di prognosi. Dopo essere stato immobilizzato, il pensionato è stato poi arrestato dai carabinieri della compagnia cittadina e trasportato nel reparto detenuti delle Molinette mentre a rimettere in sicurezza il reparto ci hanno pensato i vigili del fuoco.

Tutto è avvenuto intorno alle 22.30, mezzora prima dell’arrivo della guardia giurata che prende servizio alle 23. «Purtroppo sono anni che segnaliamo questo pericolo, ma le risposte dell’azienda sono sempre state timide e non incisive – spiega Mario Caserta, della Cisl Fp -. Da tempo i nostri delegati del pronto soccorso segnalano la precaria sicurezza in cui lavorano gli infermieri e gli operatori socio sanitari del Dea, più volte ci sono state aggressioni ai colleghi e più volte abbiamo chiesto l’estensione della presenza della guardia giurata a tutta la giornata». Secondo le testimonianze le aggressioni verbali sono quotidiane, almeno due volte al mese il personale subisce aggressioni fisiche ed è la terza volta che, nel 2022, qualcuno dà fuoco al pronto soccorso. Intanto la Asl To5 ha reso noto come, per arginare i problemi di sicurezza e garantire l’incolumità del personale, il servizio di vigilanza verrà anticipato alle 20.

Ma c’è anche un problema legato alla sicurezza degli spazi. Prosegue Caserta: «Siamo stati fortunati che l’incendio non si sia propagato ma anche in questo caso segnaliamo che le uscite di sicurezza esistenti non sono completamente idonee all’evacuazione delle barelle. Una è in salita e l’altra si apre davanti a una rampa di scale. Se si fosse reso necessario evacuare i pazienti come avrebbero potuto farlo rapidamente?».

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