Giallo a Grusciasco: ingegnare cubano scomparso dopo essere uscito di casa
News
L’appello disperato della figlia

IL GIALLO. Abbraccia la famiglia dopo 7 anni. Esce di casa e scompare nel nulla

E’ un ingegnere cubano e parla soltanto spagnolo

Ha lasciato Cuba con la moglie due mesi fa, direzione Grugliasco, via Camillo Ceni. Qui, Orlando Diaz Morejon, 79 anni, ingegnere, ha riabbracciato sua figlia Yohama. Non la vedeva da sette anni, da quando era venuto in Italia la prima volta per lavoro. E non aveva mai conosciuto il suo nipotino. «E’ stato per lui – spiega ora la figlia – che mio papà si è finalmente deciso a partire». Con un visto per ricongiungimento che ha permesso alla famiglia Morejon di ritrovarsi. Una gioia per tutti. Fino al 26 gennaio. Quando «verso le 21.30 – ricostruisce Yohama – è uscito per fare una passeggiata come tutte le sere». Ed è scomparso. «Come sempre – spiega ancora la figlia – lui scendeva per primo, camminava per cinque minuti, e poi noi lo raggiungevamo ». E anche il 26 la famiglia di Orlando è scesa. «Ma lui non c’era».

SCOMPARSO. Inghiottito nel nulla. Senza un perché. «Ogni tanto soffre di amnesie legate all’età – prosegue la figlia – ma è in buona salute, deambula bene. Forse, quella sera, ha imboccato la stradina sbagliata e l’unica ipotesi che abbiamo fatto è che sia salito su un pullman. Il 76 destinazione via Olevano Grugliasco oppure stazione Fermi. O il 44 destinazione Pianezza oppure Torino». Qualcuno, forse, potrebbe averlo notato. E in questo momento, ogni indicazione, ogni dettaglio, può essere utile.

L’IDENTIKIT. Orlando Diaz Morejon è alto 1.65, corporatura media, carnagione nera, capelli corti, ha la barba e capelli grigi. Al momento della scomparsa, indossava una giacca colore rosso e aveva un capello verde scuro. L’unico documento che ha con sè è una carta identità cubana. Parla spagnolo, ma non italiano. Yohama, il giorno stesso della scomparsa, ha presentato denuncia alle forze dell’ordine. Poi ha chiamato gli ospedali, ha fatto visita personalmente ad alcuni centri che ospitano senzatetto. Nessuno, però, sembra aver visto suo papà. «Vi prego – l’appello della figlia – se qualcuno sa qualcosa ce lo faccia sapere». Chi avesse notizie dell’ingegnere può chiamare il 112, il 113 o contattare i parenti al 3355861354 o al 3274491267.

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo