Rifiuti
Cronaca
IL CASO

Abbandono di rifiuti domestici: in città due violazioni al giorno

I dati del 2022: 770 le inosservanze amministrative e 69 multe per reati ambientali

Oltre due violazioni al giorno in città per abbandono di rifiuti, 839 in totale tra multe e denunce fatte ai danni di privati e aziende. Sono i numeri snocciolati in Comune dal comandante della polizia municipale, Roberto Mangiardi, con riferimento all’anno appena concluso. Dati che non fanno altro che confermare una situazione già evidenziata dalle molteplici denunce e segnalazioni che ogni giorno arrivano dai quartieri periferici (e non) della città. Basti pensare alla situazione legata alla raccolta differenziata in Barriera di Milano e Aurora.

Violazioni domestiche

Il dato più rilevante è senza dubbio quello delle violazioni amministrative sui rifiuti domestici. Ben 770, praticamente una media di due al giorno. Di cui 118 accertate da addetti della divisione Ambiente, 549 da operatori ambientali Amiat e le restanti da agenti del corpo della municipale. «Le tipologie più frequenti – ha spiegato il comandante -, possono essere ricondotte a errati conferimenti di rifiuti negli appositi contenitori e ad abbandoni in genere». Come a dire che il cittadino medio non abbia ancora chiaro come conferire correttamente i rifiuti, soprattutto in quartieri in cui i nuovi sistemi (le ecoisole, per esempio) non sono ancora entrate perfettamente a regime.

Un esempio può essere Barriera di Milano dove la differenziata, all’autunno del 2022, risultava essere ancora ferma al 28%. Tra il 2020 e il 2021, inoltre, le multe in periferia nord (zona Aurora) sono aumentate da 200 a 600 nel giro di un anno. Da segnalare anche le 69 denunce riscontrate dalla municipale lo scorso anno. Si tratta di “irregolarità relative al trasporto o allo smaltimento di rifiuti, omessa consegna di veicolo a centro abilitato, tenuta dei registri di carico/scarico, tutte accertate da personale del Corpo”. Una risposta al dramma delle discariche abusive.

La polemica

Città sporca o città non sporca. Anche i consiglieri comunali hanno dibattuto sull’argomento che, evidentemente, non fa litigare solo le famiglie. «Torino è in pessime condizioni, basta vedere le strade e i marciapiedi – ha attaccato Domenico Garcea (Forza Italia) -. Barriera di Milano, in particolare, è ridotta a un immondezzaio». Parere opposto quello del consigliere radicale, Silvio Viale. «Torino non è più sporca della media di altre città italiane – chiosa Viale -, e anzi è meno sporca di un tempo. Dei miglioramenti ci sono stati».

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