Dj mixes the track in nightclub at party
Il Borghese
EDITORIALE DEL GIORNO

A tutto volume per Gigi D’Ag

Preparate lo stereo, l’autoradio, le casse sul balcone. Domani, alle 18 in punto, tutta Torino, anzi tutta l’Italia, deve ballare. Con la musica a palla, i woofer che rimbombano e fanno tremare il cuore. Come all’Ultimo Impero, la discoteca di Airasca che ha lanciato Gigi D’Agostino facendolo diventare l’imperatore della musica dance. Semplicemente “il maestro” per milioni di (ex) ragazzi che pagherebbero qualunque cifra per rivederlo alla consolle. Ma Gigi, questo ragazzo di Mirafiori che, dopo aver fatto l’elettricista e il muratore, è diventato una star mondiale adorata da almeno due generazioni, adesso sta male. Come ha rivelato lui stesso il giorno del suo compleanno, è divorato da un brutto male. «È un dolore costante… non mi dà pace…», ha scritto su Facebook il 17 dicembre. Poi, qualche giorno fa, ha pubblicato una foto per spiegare cosa intendesse. Cappello di lana, barba lunga e bianca, si regge su un girello con lo sguardo basso e triste di chi fatica a trovare la forza di pensare a un domani. Ma quella forza gli arriva sotto il post in cui si augura un po’ di pace. Con oltre 248mila cuoricini messi dai fan, quasi 40mila commenti di altrettanti seguaci che gli dicono di tenere duro, di resistere, di non mollare. È la potenza dei social, che hanno un volto oscuro e pericoloso, ma a volte possono anche fare del bene. Riscaldando il cuore di un idolo che teme di crollare con un’unica, fortissima e calorose espressione collettiva di affetto e di amore. E organizzando per lui qualcosa di speciale. L’appuntamento (ovviamente lanciato sui social) è per domani, alle 18, ai giardinetti tra via Pramollo e via Pomaretto in cui Gigi, prima di diventare D’Ag, da piccolo giocava a pallone. Lì, il suo popolo canterà e ballerà. L’Amour Toujour – il suo successo più grande – risuonerà forte e arriverà lontano. Fino a Barriera, Falchera, ma anche oltre. L’invito è semplice: alzare il volume. Per Gigi. Ovunque ci si trovi. Perché l’amore può fare miracoli. E anche una canzone.

stefano.tamagnone@cronacaqui.it

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