Torre
Cultura
LA GITA FUORI PORTA In Canavese l’arte di tutto il mondo

A spasso tra i quadri: il museo a cielo aperto che rende unica Torre

I pittori hanno donato le opere per la ricca pinacoteca inaugurata nel 2003 alla presenza di Michail Gorbaciov

Se non fosse per lo sfondo della collina morenica e l’assenza delle targhe toponomastiche in cirillico, arrivando a Torre Canavese si potrebbe pensare di essere giunti in una località delle ex repubbliche sovietiche. Merito delle opere esposte lungo le vie del paese, eseguite da artisti provenienti dalle 15 ex repubbliche che hanno trasformato il paese in una pinacoteca a cielo aperto.

Artisti e tele degli stati che costituivano l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche come Russia, Bielorussia, Azerbaijan, Georgia, Kazakistan, Tagikistan, Turkmenistan, Armenia, Kirghizistan, Ucraina, Moldavia, Estonia, Lettonia, Lituania, Uzbekistan. A queste negli anni si sono aggiunte Cina, Germania, Sud Africa, Francia, Siria, Iran, Palestina, Israele, Giordania che svettano sulle pareti delle case, fra vicoli, piazze e le salite che portano al castello.

I visitatori possono ammirare anche le tele degli artisti canavesani, dei maestri di Torino e quelle dagli allievi delle Accademie delle Belle Arti di Roma, Firenze, Napoli e MilanoI pittori hanno donato al Comune le opere che oggi costituiscono la ricca pinacoteca intitolata a Raissa Gorbaciova, inaugurata nel 2003 alla presenza di Michail Gorbaciov. Il merito di questo progetto è di Marco Datrino, recentemente scomparso, mecenate, gallerista e antiquario. 

Grazie alla sua intraprendenza riuscì a legare il futuro artistico di Torre a quello della Russia e grazie ai suoi legami a realizzare nel 1993 a Torre, una mostra dedicata ai tesori del Cremlino, un evento mai organizzato al di fuori dell’ex cortina di ferro, portando in Canavese capolavori assoluti e mai visti e stringendo un accordo artistico e diplomatico di alto valore che in tre mesi portò circa 560mila visitatori. La mostra servì per realizzare un altro utopistico progetto, trasformare le vie del paese in una pinacoteca. L’abbellimento delle vie con quadri fu il primo passo per la nascita di un progetto che culminò con la visita del premier russo che nel maggio 2003, accompagnato dalla figlia Irina, fu ospite di Datrino per inaugurare la Pinacoteca di Torre dedicata alla moglie Raissa.

Negli anni altre tele si sono aggiunte, dando vita a delle vie tematiche che contano oggi più di 500 opere, realizzate da oltre 250 artisti con l’impiego di diverse tecniche pittoriche e materiali. Un patrimonio che fa del paese una testimonianza storica e antropologica delle identità culturali europee e mondiali. La pinacoteca è legata anche al progetto “Pittori per la Pace” con rassegne e conferenze per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio artistico, la promozione del territorio e per diffondere un messaggio di pace e integrazione attraverso la pittura.

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