Chef Martino Leone
Cucina
IL FATTO

A Sauze “cade” la prima stella: Michelin sceglie Martino Leone

Cannavacciuolo nell’olimpo con tre stelle e il Piemonte è terzo in Italia

Solo il RistoranTino & C. di Sauze di Cesana è riuscito a strappare una nuova stella nel Torinese. Gli ambiti riconoscimenti assegnati alla ristorazione di eccellenza dalla guida Michelin Italia 2023 sono stati annunciati, ieri pomeriggio, in Franciacorta.

Le prime tre stelle

Con la nuova edizione, però, Antonino Cannavacciuolo è riuscito ad entrare di diritto nell’Olimpo degli chef con il terzo attestato di qualità per Villa Crespi sul lago d’Orta in provincia di Novara. L’unico nuovo “tristellato” in Piemonte che si aggiunge agli altri undici locali di altissima qualità confermati dalla scorsa edizione. «È un momento magico – ha commentato a caldo lo chef – oggi è anche l’anniversario del matrimonio e mia moglie mi ha perdonato per questo festeggiamento a distanza. Il nostro è un progetto partito vent’anni fa, ci saranno altre aperture e questa enorme nuova emozione è la benzina per andare avanti». Due stelle, invece, sono andate alla Locanda Sant’Uffizio by Enrico Barkoni e al suo chef Gabriele Boffa a Penango in provincia di Asti. A Enrico Crippa, lo chef del ristorante tre stelle Michelin Piazza Duomo di Alba, è andato invece il riconoscimento della stella verde che la guida assegna valutando l’impegno per la sostenibilità ambientale.

Lo chef sciatore

L’unica assoluta novità, dunque, resta il conferimento del premio per gli anni di lavoro e dedizione alla cucina arrivato a Martino Leone. A poche miglia dal “giro di boa” dei quarant’anni, Leone è nato a Torino nel 1983 prima di trasferirsi a Sestriere in giovane età per questioni sportive e la grande passione per lo sci, visto che Martino è stato anche “azzurro” della disciplina. Nel 2007 apre insieme alla moglie Francesca la pizzeria Framartino a Bousson e solo cinque anni dopo il RistoranTino & C. dandosi l’obiettivo di creare un ristorante di alto livello nelle Valli Olimpiche del Torinese.

«Una cucina di ricerca, creativa e innovativa» quella di Leone che propone nel suo locale «una serata fuori dall’ordinario, degustando preparazioni di cucina creativa dai sapori sorprendenti. Il tutto in un ambiente elegante, montano e moderno dove l’ospite viene coccolato». Autodidatta, introverso, ma estroso Leone è uno chef sempre alla ricerca dell’innovazione e della perfezione, capace di trasmettere la propria passione nei piatti.

«L’Italia ha particolarmente colpito i nostri ispettori quest’anno, che hanno assegnato 38 nuove stelle, tra le quali spicca un nuovo tre stelle che entra nell’Olimpo della gastronomia italiana: Villa Crespi – ha commentato Gwendal Poullennec, direttore internazionale delle guide Michelin -. La selezione di quest’anno comprende 385 ristoranti stellati guidati da chef con profili molto diversi tra loro. Un nuovo record per la penisola, che sottolinea quanto la tradizione della cucina italiana e l’innovazione siano un connubio perfetto per esperienze culinarie eccezionali, ricche di emozioni, storia e convivialità». Guardando alla classifica per regioni il Piemonte si piazza al terzo posto con 44 ristoranti: 2 a tre stelle, 3 a due stelle e 39 a una stella. In testa la Lombardia con 59 ristoranti seguita dalla Campania con 48.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo