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IL CASO Il servizio attivo solo in una parte del quartiere: «Ci sono troppi disagi»

A San Salvario è caos rifiuti: «Porta a porta da rivedere»

La zona storica è ancora esclusa dalla raccolta, ma anche quella nuova ha problemi

Rifiuti in mezzo alle strade, davanti ai bidoni, e spazi ridotti. Il porta a porta era partito con lo slogan: “Via i cassoni dell’immondizia dalle strade” «ma la situazione – spiegano alcuni residenti – non è certo migliorata». Così, a tre mesi dall’avvio, il servizio di raccolta differenziata, già attivato a Vanchiglietta e Santa Rita, continua a dividere.

C’è chi si preoccupa per le multe e chi litiga per la posizione dei bidoni. Non tutti hanno spazio nei cortili: allora qualcuno li lascia fuori, tra le strisce blu. Creando caos su caos, perchè alcune palazzine portano in dote numerose famiglie e quindi altrettanti raccoglitori. «Chiederò una commissione urgente con Amiat – spiega il presidente della commissione di quartiere San Salvario, Augusto Montaruli – perchè in zona mancano i cestini e perchè i cittadini, forse, hanno ancora le idee confuse ed è il caso che sia l’Agenzia stessa a dare le spiegazioni del caso».

In alcuni punti, vedi corso Raffaello, il porta a porta non è ancora arrivato del tutto. Ci vorrà del tempo, dunque. L’assessorato all’Ambiente, in accordo con la Otto, ha dotato il quartiere San Salvario di una raccolta differenziata di tipo “spinto” su una parte del quartiere compreso tra corso Marconi e corso Bramante. Per intenderci, la San Salvario “nuova”.

«È sempre un piccolo passo in avanti – afferma il vicepresidente, Massimiliano Miano – che riteniamo importante, sia sotto l’aspetto ambientale che culturale, per la gestione dei rifiuti. Purtroppo però, la San Salvario “Storica”, la parte che va da corso Vittorio Emanuele a corso Marconi, è rimasta scoperta dal nuovo servizio».

Com’è noto, la Circoscrizione si è fatta promotrice della nascita del porta a porta su tutta San Salvario. Al fine di creare un collegamento con Nizza Millefonti. «Da alcuni giorni – sostiene Miano – il quartiere è invaso dai rifiuti, creando disagio e malumori. Questo comportamento è frutto di un servizio reso ad una sola parte del territorio e potrà risolversi solo attraverso il ricongiungimento di un quartiere, che deve essere incentivato nel rispetto delle regole e dell’educazione civica».

«L’attivazione – replicano da Amiat – non è terminata. Quando parte un porta a porta ci sono sempre dei problemi ricorrenti, dovuti al cambio d’abitudine». Così c’è chi abbandona i rifiuti, chi si dimentica di differenziarli o chi li “trasloca” nel bidoncino del vicino. «Adesso – continuano da Amiat – bisogna fare più attenzione. Sicuramente qualche settimana e questi casi rientreranno. Al momento non stiamo riscontrando criticità così diverse da quelle già affrontate in altri quartieri».

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