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Economia
IL FATTO

«A rischio 113 milioni per le periferie»: preoccupata anche la Corte dei Conti

Il Comune deve incrementare la riscossione delle multe per rispettare gli accordi del Patto per Torino

La crisi di governo mette a rischio i fondi del Pnrr. «Sarà una catastrofe per le nostre periferie» avverte il sindaco di Torino Stefano Lo Russo. «Il livello di incertezza è altissimo- prosegue il primo cittadino -. Rischiamo di perdere i 113 milioni di euro del fondo periferie». Ma non solo. La Città attinge da tre diverse macro aree di finanziamento: la finanza dello Stato, il Pnrr, e la progettazione europea ordinaria 2022-2027. La prima non è messa in discussione e così anche i 650 milioni di euro contenuti nel Decreto Aiuti appaiono sicuri. L’altro silos di approvvigionamento finanziario invece preoccupa. «Si tratta di 209 miliardi di euro condizionati da parte dell’Unione Europea, a valle di riforme strutturali come quella della concorrenza che riguarda tassisti e balneari» spiega Lo Russo e si interroga: «Come risponderà l’Ue rispetto al fatto che il governo italiano non adempie agli impegni presi in merito alle riforme strutturali? Confermerà i fondi del Pnrr o li revocherà?». Un grado di incertezza che non riguarda solo Torino. «Anche per questo – spiega Lo Russo – l’appello dei sindaci rivolto a Draghi è stato firmato da quasi 2mila sindaci». L’incertezza condiziona a cascata tutto. «Noi abbiamo impostato la strategia degli investimenti della Città tenendo conto di tutti i finanziamenti possibili disponibili – sottolinea ancora Lo Russo -. Quando abbiamo allocato i fondi del Piani Urbani integrati abbiamo fatto scelte sapendo che avevamo altri fondi che avremmo potuto usare su altre aree. In altre parole, «se viene a mancare l’asse portante del Pnrr, anche i fondi statali e quelli europei della programmazione ordinaria dovranno essere rivisti». Preoccupazione che non sfugge alla Corte dei Conti che ieri ha parlato apertamente dei pericoli finanziari a cui vanno incontro gli enti locali durante la relazione sul Rendiconto 2021. Il Comune dovrà incrementare la sua attività di riscossione se vuole mantenere gli impegni presi con il Patto per Torino. Se prima del Covid la riscossione era di circa 65 milioni l’anno, nei primi mesi del 2022 si contano 22 milioni di incassato.

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