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Cronaca
SI APRE

A maggio torna la vita: prima i bar e i ristoranti, poi cinema e palestre

Il Piemonte adesso spera nella zona gialla a fine aprile. Ma a Roma la Lega chiede di far riaprire già da lunedì

Il calendario della ripresa comincia a prendere forma. E a scriverlo hanno cominciato a farlo i governatori, con una proposta concreta presentata al presidente Mario Draghi affinché da maggio si possa tornare respirare aria di normalità, a partire dagli spostamenti tra le zone gialle. Ma non sarà un “liberi tutti”. I primi a riaprire saranno i ristoranti a pranzo. Poi toccherà a cinema e teatri. Solo per ultime, palestre e piscine. Riaperture graduali che saranno concesse solo se i parametri relativi all’indice di contagio e i risultati della campagna vaccinale lo permetteranno. Addirittura anticipate all’ultima settimana di aprile per le Regioni più virtuose. E a voler vedere il bicchiere mezzo pieno il Piemonte potrebbe trovarsi già tra queste visto l’andamento della profilassi sulla popolazione e a un ultimo rapporto epidemiologico decisamente migliore rispetto alle settimane precedente. «Parametri da giallo» secondo l’assessore alla Protezione Civile, Marco Gabusi. Zona gialla che, però, non potrà scattare in automatico da lunedì, come invece avrebbe voluto la Lega chiedendolo a Draghi per voce del capogruppo in Senato, Massimiliano Romeo, senza attendere maggio. Il Piemonte avrebbe i numeri. Tra il 5 e l’11 aprile, infatti, si è registrata un’ulteriore riduzione dei casi del 33%, dal 13,8% al 10,7%. i tamponi positivi Stesso discorso per i focolai attivi, quelli nuovi e il numero contagiati non collegabili a catene di trasmissione note. Migliorano anche i ricoveri: il tasso di occupazione dei posti letto in area medica è passato dal 66% al 61% e quello dei posti letto in terapia intensiva dal 59% al 50%. L’indice di trasmissibilità puntuale cala da 0.9 a 0.75, quello medio da 0.88 a 0.76.

BAR E RISTORANTI
Nelle richieste delle Regioni, invece, i ristoranti potrebbero essere i primi a riprendere ma solo in pausa pranzo da maggio. Per le cene si dovrà attendere la seconda metà del mese e andranno di pari passo con un allentamento del coprifuoco, che dovrebbe slittare verso la mezzanotte. Secondo i nuovi protocolli occorrerà disporre i tavoli ad almeno due metri di distanza al chiuse e un metro all’aperto. Restano menù on line e obbligo di mascherina se ci si sposta all’interno del locale. Consentiti i buffet, ma il servizio resta delegato ai camerieri. Porzioni monodose nei self service. Permane l’obbligo di disinfettare i tavoli e numeri limitati nei locali che non dispongono di posti a sedere.

CINEMA E TEATRI
Gli spettacoli riprenderanno in concomitanza con la zona gialla. Il ministro della Cultura, Dario Franceschini ha chiesto al Cts di aumentare i posti a sedere: 500 persone al chiuso e mille all’aperto. Un metro di distanza tra le poltrone con la mascherina e due senza. Regole ferree anche per spettacoli e concerti dal vivo, specie per gli orchestrali, che devono mantenere la distanza di almeno un metro dagli altri musicisti. Per gli strumenti a fiato la distanza aumenta a 1,5 metri, a 2 per il direttore.

PISCINE E PALESTRE
Nella seconda metà di giugno si dovrebbe procedere alla riapertura, con precauzioni, di palestre e piscine. Strutture sulle quali il Cts ha già fissato le regole: due metri di distanza in palestra e 10 metri quadri in piscina. Nella fase iniziale il via libera potrebbe comunque riguardare solo gli allenamenti individuali. Spazi, spogliatoi e docce dovranno essere organizzati in modo da garantire la distanza di due metri, che può diventare uno quando non si svolge attività fisica.

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