Euro Seferovic
Cronaca
IL CASO

A 91 anni violentata dallo zingaro ladro: «Nella casa dell’orrore non tornerò più»

La vittima è un’anziana vedova che già aveva denunciato il bandito. Lui: «Mi sono vendicato»

Un anno e mezzo fa aveva rubato a casa della vittima, poi era tornato a prenderle quel poco oro che ancora era rimasto. Poco, ma il più prezioso: la fede nuziale e gli orecchini regalo di fidanzamento di un marito già defunto da anni. Euro Seferovic, 19 anni, zingaro rom domiciliato al campo nomadi di Asti voleva vendicarsi della denuncia di furto presentata lo scorso anno dalla donna di 91 anni. E dunque, come ritorsione, ha usato violenza sessuale sull’anziana. La vicenda è stata resa nota dagli investigatori della sezione furti e rapine della squadra Mobile di Asti che in meno di un mese hanno risolto un caso dai contorni di inaudita violenza fisica ed emotiva. Il vice questore Federico Mastorci, ha spiegato: «La signora, 91 anni ma ancora autosufficiente, lucida, reattiva e con una memoria di ferro, ha denunciato di essere stata derubata in casa, ma anche di essere stata tenuta per mezz’ora in scacco dal bandito che ha approfittato di lei». Il bandito, poi identificato in Seferovic, «era entrato dal giardino e poi da una portafinestra forzandola con una grossa ascia». La stessa con la quale si è presentato nella cucina dove si trovava la padrona di casa. Minacciandola e urlandole contro, le ha letteralmente strappato gli orecchini di dosso e le ha sfilato la fede nuziale. Poi l’ha buttata sul letto, l’ha denudata e ha tentato un approccio spinto, «per fortuna non andato a pieno compimento». Poi è fuggito, cercando di pulirsi le mani in carte e documenti che sono poi stati repertati dalla Scientifica e che hanno consentito di individuare alcune impronte digitali chiare utili per incastrare il bandito. Le indagini della Mobile si sono indirizzate subito nella ricerca di immagini di impianti di videosorveglianza della zona, sia pubblici che privati e i filmati hanno fornito risposte chiare che hanno indirizzato gli investigatori. «I ricordi nitidi e dettagliati della vittima – spiegano alla Mobile – hanno contribuito a ricostruire altri elementi investigativi e i riscontri della Scientifica hanno fatto il resto». Fra le immagini che più hanno scosso anche gli inquirenti, quelle che hanno ripreso il tentativo di fuga della donna vanificato dal giovane che l’ha afferrata dalle spalle e l’ha scaraventata sul letto. Il pm che ha coordinato l’indagine, Davide Fiz, ha chiesto ed ottenuto l’arresto a carico di Seferovic; ordinanza eseguitalunedì mattina presso il campo zingari della città. Il pregiudicato è stato portato al carcere delle Vallette nell’apposita sezione “sex offender”. L’anziana, che per fortuna non ha riportato gravi lesioni fisiche, ha lasciato quella «casa nella quale – ha annunciato – non tornerò mai più».

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