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Juve, nella calza di Del Neri «I tre punti col Parma e uomini da scudetto»

Inizia oggi il 2011 della Juve. Quello che nei programmi dovrà essere l’anno che segnerà il ritorno della Vecchia Signora ai fasti del passato. L’anno che dovrà rimettere un trofeo in bacheca. Nella calza della Befana la Juve non vuole certo trovare carbone. Ma piuttosto dolce consapevolezza nei propri mezzi e benzina per i sogni di grandezza.

Possibile solo battendo il Parma degli ex, in una gara che passerà alla storia come la prima giocata dai bianconeri all’ora di pranzo a Torino. Del Neri tiene alta la tensione dei suoi: «Il Parma è una squadra che merita grande rispetto. Si è rinforzata con acquisti interessanti. Occhio ai vari Palladino, Candreva e Giovinco: contro di noi saranno motivatissimi, come è giusto che sia». Ma quella con i ducali non sarà la sfida del ritorno in campo di Buffon: «Ne abbiamo parlato ed abbiamo deciso di rinviarlo alla gara di Coppa Italia col Catania. Quella sarà una partita importante per Gigi per verificare le sue condizioni e per me per prendere una decisione sul futuro della porta bianconera. Comunque Buffon non ha dimenticato come si fa il suo mestiere ed in allenamento lo sta dimostrando alla grande». Ci sarà al contrario Amauri: «Da lui mi aspetto grande impegno. Credo che abbia recuperato bene. L’ho visto anche dimagrito ed in ottime condizioni fisiche».

Il sogno scudetto passa dal mercato: «Non è una questione di fare dei semplici innesti ma di tentare di migliorare il gruppo – ammette Del Neri – il fatto è che se arriva qualcuno deve darmi di più di chi c’è già». Un mercato di qualità: «Ma non sarà facile – continua – chi ha grandi campioni se li tiene, specie in questo periodo dell’anno. Ma la società è vigile perché abbiamo il dovere di migliorarci, se è possibile». E intanto si fanno sempre più pressanti le voci su Huntelaar: «Di nomi ne ho letti tantissimi. Ripeto. Il club, compatibilmente con le esigenze e le contingenze economiche, cercherà giocatori di qualità e di esperienza, in grado di migliorare effettivamente una rosa già competitiva».

In attacco, dopo l’infortunio di Iaquinta, c’è la necessità di intervenire: «Fanno parte del gioco, dobbiamo fare di necessità virtù. Non c’è Vincenzo ma rientrano Amauri e Del Piero». Anche quest’anno i troppi infortuni rischiano di penalizzare: «Ma la nostra è la squadra con meno infortuni muscolari della serie A. La maggior parte sono di natura traumatica. Non ci si può fare niente».
Simone Cerrano

 

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