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I volti e i luoghi del Tibet nella mostra di un fotografo torinese

Orbassano – Domenica 9 gennaio alle ore 16,00 presso la sala “don Giuseppe Allanda” di viale Regina Margherita 1 verrà inaugurata la mostra fotografica “QingHai – viaggio fotografico ad alta quota”.

Mattia Marinolli, fotogiornalista freelance, ci accompagnerà sull’altopiano tibetano ad esplorare i volti e i luoghi di una delle provincie più grandi d’oriente. Un viaggio oltre i tremila metri d’altezza, su fino ai cinquemila. “La mostra presentata ad Orbassano si divide in due” spiega Marinolli “una parte descrive i volti e gli ambienti della provincia del QingHai, grande 2 volte e mezzo l’italia, l’altra entra piu’ nello specifico e tratta del terremoto che ha colpito le regioni dello Yushu, al confine col Tibet, lo scorso 14 aprile. Il viaggio per raggiungere le zone terremotate” continua il fotogiornalista “non è stato per niente semplice. Sono partito da Pechino raggiungendo in aereo la capitale del QingHai, Xining, da lì l’unico mezzo per percorrere gli 820 km che mi separavano dalla metà, era un pullman pubblico. Un viaggio interminabile lungo 26 ore attraverso l’altopiano tibetano, su strade disastrate dalla neve e piste sterrate”.

 Marinolli abita a Pechino da due anni dove sta autofinanziandosi un progetto sul problema legato alla desertificazione, progetto che lo ha condotto nei luoghi più remoti del paese. “La Cina è un paese enorme e variegato, molto diverso dall’immaginario precostruito che purtroppo ci offrono i media qui in occidente” conclude Marinolli “Ci sono un sacco di clichè difficili da scardinare. Con questa mostra non mi prefiggo niente in particolare, se non l’offrire uno sguardo in più. Un piccolo tassello per avvicinare le nostre culture in un’epoca in cui sempre maggiormente si parla di questo paese poco conosciuto, un paese che è diventato uno dei soggetti fondamentali sulla scena internazionale”. La mostra sarà ad Orbassano fino al 22 gennaio, aperta tutti i giorni dalle 14,00 alle 19,00.

 

 

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