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L’ultima di Berlusconi: «Il mio Milan che vince fa bene a tutta Italia»

Un’ora con il suo Milan poi Silvio Berlusconi è tornato a Milano. Il premier non ha resistito alla tentazione di raggiungere la sua squadra, in questi giorni in ritiro a Roma alla Borghesiana. Sessanta minuti insieme, trenta dei quali dedicati ai giocatori. Un lungo discorso, quello del presidente del Consiglio, che ha toccato temi calcistici e non. Parole di grande stima per il neo acquisto Antonio Cassano: «Il calciatore italiano di maggior talento», poi un pensiero per Ronaldinho «i più affettuosi auguri», per Pato, per la squadra, per l’Italia: «Il Milan che vince fa bene al Paese»  e per Allegri. Le parole del proprietario del club rossonero, fiero del primo posto in campionato e di ottimo umore, sono state come un fiume in piena, un po’ come lo scorso 20 luglio, in occasione della presentazione dei rossoneri a Milanello. E appena entrato nel salone antistante la sala da pranzo ha rotto immediatamente il ghiaccio: «Perché mi aspettate in piedi? Sediamoci, ragazzi». Lo show è così potuto cominciare.

L’articolo di Tiziana Cairati su CronacaQui in edicola

 

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