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Il Borghese

Più fatti, meno filosofia

Si dice che la fede smuova le montagne. Questo perché, ci tramandano i vangeli, se si avesse fede quanto un granello di senapa, potremmo ordinare a un monte di spostarsi e questo si sposterebbe. Un’altra confessione, invece, ci ricorda che, senza aspettare che la montagna gli vada incontro, Maometto muove il primo passo.
Tutto ciò non per disquisire di religioni, ce ne guardiamo bene. Ma per rimarcare come anche grandi avvenimenti possono trovare inizio in piccole cose: il monte si sposta perché si ha fede quanto un piccolo seme; l’uomo va alla montagna perché fa il primo passo, un movimento semplice.
Gesti semplici. Piccoli. Nella nostra società è un continuo rincorrersi di esigenze di grandiosità, di progetti faraonici, di ricerca di rimedi fantasmagorici per le grandi emergenze. E, ovviamente, quando il rimedio è al di là della portata, l’emergenza non viene risolta, neppure viene avviato un primo tentativo se non di risolvere, almeno di contenere.
Prendete per esempio la nostra iniziativa dei sacchi a pelo. Tra i critici, e quelli non mancano mai, c’è anche chi ha sicuramente pensato che non è un sacco a pelo che risolve il problema dei barboni. Sarà anche vero: ma non darglielo sicuramente lo aggrava. Insomma, nessuno ha la bacchetta magica. E dal momento che da qualche parte bisogna pur cominciare, allora cominciamo anche con un piccolo gesto: dopo, se ci sarà tempo, discuteremo di filosofia e massimi sistemi.
Tutto questo vorrebbe suonare come un invito a ritrovare la semplicità nella nostra quotidianità, intesa come semplicità di gesti e di relazioni, ma anche di modo di porsi di fronte alle emergenze o ai problemi più gravi. Un passo alla volta, un piccolo gesto alla volta. Ciò che conta è muoverlo, questo primo passo. Ciò che conta è cominciare. Suona strano, lo sappiamo, nel Paese dell’eterna discussione, della riunione che non finisce mai, dei tavoli di concertazione che al limite lasciano sconcerti, mentre i progetti invecchiano, le opere vengono fiaccate nella loro utilità, le emergenze si espandono e diventano catastrofi. Paese dove si continua ad aspettare che la montagna ci venga incontro. E senza un granello di senapa in tasca. Che è sì il più piccolo dei semi, ma quando si trasforma in pianta può dare riparo e rifugio a molti volatili.
andrea.monticone@cronacaqui.it

 

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