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Rubriche Tecnologia

LA RECENSIONE – Assassin’s Creed Brotherhood (foto e video)

di Claudio Neve (neve@cronacaqui.it)
 

Ezio è tornato e questa volta si è portato gli amici. Il terzo capitolo di Assassin’s Creed non è l’ultimo come era stato annunciato tempo fa. Per la gioia dei fan la trilogia si è infatti trasformata in qualcosa di più grande e chissà se finirà con il quarto episodio. In attesa di saperlo, ci possiamo godere questo Brotherhood che è il seguito diretto di Assassin’s Creed 2 e di gran lunga anche il migliore della serie. Mica poco, visto che si parla di un gioco che ha venduto milioni di copie in tutto il mondo.
Le novità
Gioco che vince, non si cambia. I ragazzi di Ubisoft hanno fatto propria una vecchia regola sportiva, ma solo fino a un certo punto. Fin dal giorno della sua uscita Assassin’s Creed si è rivelato uno dei più grandi successi su piattaforme next-gen ma gli aggiustamenti in corsa non sono mancati. Nel secondo capitolo si era intervenuti sulla varietà delle missioni, riuscendo ad eliminare quella piccola sensazione di noia che nel capostipite sopraggiungeva verso la fine del gioco. In questo Brotherhood invece Ubisoft ha puntato sulla moltiplicazione dei giocatori. Da un lato, il protagonista non è più solo. Dall’altro, non lo siete neanche voi: per la prima volta potrete giocare in multiplayer!
Prima di illustrare le novità, facciamo un piccolo riassunto per chi si è perso le puntate precedenti. In Assassin’s Creed impersonate un membro della setta degli “assassini”, impegnata in una secolare lotta contro i templari per il possesso della “mela dell’Eden”, un manufatto dai grandi poteri. Assassin’s Creed, più di ogni altro, ha introdotto nel mondo dei videogames l’elemento della verticalità: il vostro personaggio è in grado di arrampicarsi velocemente su ogni palazzo, in modo da poter preparare agguati ai propri nemici o scappare dopo un omicidio. L’azione si svolge in mondi aperti (la Terra Santa nel primo capitolo, l’Italia rinascimentale nel secondo) assolutamente spettacolari: l’impressione di trovarsi davvero a passeggiare nei vicoli delle città dell’epoca tra persone reali è la migliore mai ottenuta in un gioco del genere. Nelle città e nelle zone circostanti avrete la possibilità di sbloccare diverse missioni secondarie che potrete liberamente decidere di svolgere – allungando in maniera considerevole la longevità del gioco – oppure no, puntando dritti dritti al finale (una scelta che ovviamente sconsigliamo vivamente, anche perché vi perdereste molti approfondimenti sulla trama e i personaggi).
La trama
E adesso veniamo a Brotherhood, uno dei titoli di punta di questo Natale. Nei panni di Ezio Auditore riprenderete la vostra avventura esattamente dove l’avevate lasciata nel secondo capitolo ma nella vostra tenuta di Monteriggioni vi godrete la vittoria sui Borgia solo per pochi istanti. Infatti praticamente all’inizio del gioco vi troverete addirittura sotto un bombardamento e dovrete cercare di difendervi utilizzando anche dei cannoni. La lotta però è impari e alla fine dovrete fuggire per raggiungere Roma. E proprio all’ombra del Colosseo si svilupperà gran parte di questa avventura, durante la quale dovrete cercare di destabilizzare la famiglia rivale trovando tra il popolo oppresso insperati alleati. Uccidendo i comandanti nemici e distruggendo le torri dei Borgia lancerete importanti segnali ai cittadini e libererete intere zone della città che potrete anche “ristrutturare”, esattamente come si faceva con Monteriggioni in Assassin’s Creed 2.
Non andiamo oltre a raccontarvi la trama per non rovinarvi le sorprese, e passiamo alla vera novità che come dicevamo è un’altra: aiutando i cittadini, potrete convincere alcuni di loro a schierarsi dalla vostra parte e ad “arruolarsi” tra gli assassini. Alla fine vi ritroverete a gestire un piccolo esercito che obbedirà ai vostri comandi, eliminando bersagli selezionati o addirittura andando in giro per l’Europa a compiere missioni da voi affidate che permetteranno di accumulare punti abilità da utilizzare per migliorare armature ed equipaggiamento. Attenzione però: i vostri confratelli sono ben addestrati ma restano umani, e quindi mortali. Se uno di loro dovesse perire in battaglia, sarete costretti a rimpiazzarlo con un nuovo elemento e ricominciare il suo addestramento.
Inutile dire che Roma ricopre un ruolo quasi da protagonista del gioco. La città eterna è riprodotta in maniera assolutamente spettacolare e non saranno rari i momenti in cui vi fermerete, magari da un punto di osservazione elevato, a guardarvi semplicemente intorno per ammirare palazzi e monumenti come se foste un turista. Esattamente come la vera città, le dimensioni sono notevoli: per fortuna questa volta potrete utilizzare un servizio di trasporto rapido per muovervi da una zona all’altra. La libera esplorazione è incoraggiata dalla possibilità di collezionare degli sbloccabili, come i glifi nascosti sulle pareti di alcuni edifici o completare i percorsi delle cripte di Romolo. Non mancheranno neanche piume e bandiere, già viste nei capitoli precedenti.
Il multiplayer
Il multiplayer online di Assassin’s Creed: Brotherhood è una gradita sorpresa. Anche se il gioco punta principalmente sul single player, i ragazzi di Ubisoft Montreal hanno voluto sfruttarle caratteristiche uniche del gioco per sviluppare qualcosa di nuovo che va finalmente a portare una ventata di novità in un mondo online che ultimamente si era un po’ “addormentato sugli allori”. Nella modalità Ricercato, fino ad otto giocatori si ritroveranno a darsi la caccia l’un l’altro. Voi avrete un bersaglio da eliminare (di cui conoscerete la posizione approssimativa), ma sarete al tempo stesso l’obiettivo di un altro giocatore. Sarete quindi inseguito ed inseguitore, cacciatore e preda. Simile la modalità Alleanza, sbloccabile al quinto livello, dove però i giocatori saranno divisi in tre squadre da due giocatori ciascuna. Sempre due squadre saranno protagoniste della modalità Caccia all’Uomo: una dovrà nascondersi, l’altra stanarla. Insomma, siamo lontani dal solito spara-spara e gli appassionati dell’online troveranno pane per i loro denti e divertimento assicurato. Pur senza essere particolarmente vasto e senza numeri da capogiro, sicuramente uno dei migliori multiplayer degli ultimi tempi.
Comparto Tecnico
Quasi inutile soffermarsi più di tanto sul comparto tecnico. Siamo di fronte a uno dei giochi graficamente più spettacolari che ci siano. L’effetto non è più quello dell’originale Assassin’s Creed, che fu forse il primo a mostrare di cosa poteva essere capace una console next-gen e non resterete più a bocca aperta come in Terra Santa solamente perché nel frattempo altri giochi si sono allineati al livello di eccellenza raggiunto da Ubisoft. Il doppiaggio è ovviamente in italiano e di ottimo livello, la colonna sonora ancora una volta di primissimo piano.

Assassin’s Creed Brotherhood è un prodotto Ubisoft per Ps3, Xbox 360 e Pc.

I VOTI
Grafica 9,5
Sonoro 9
Giocabilità 9,5
Longevità 9
Multiplayer 9
Totale 9,25

 

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