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Spettacolo

Modà, la band milanese rivelazione dell’anno: “A Sanremo solo con Emma”

Il cantante e autore “Kekko” Silvestre ancora stenta a cre­derci: il concerto dei suoi Mo­dà domani sera al PalaSharp è tutto esaurito da settimane. «E non ci crederò finché non vedrò il palasport pieno. È una grossa soddisfazione: in questi anni ab­biamo seminato bene e finalmen­te stiamo raccogliendo i frutti».
Il live sold out chiude un 2010 trionfale per il quintetto pop-rock milanese, premiato ai “Wind Mu­sic Awards” e ai “Venice Music Awa rds” come rivelazione dell’anno. Merito dei singoli di platino “Sono già solo”, rimasto per 40 settimane ai vertici della classifica”, e il recente “La not­te”.
Il vostro successo arriva da lontano: nel 2005 eravate in gara fra i giovani a Sanremo…
«E ci hanno eliminati subito; ma non ci siamo demoralizzati. Ab­biamo fatto tanta gavetta live: pic­coli passi, ma sempre in avanti».
Ora c’è molta curiosità ri­guardo alla vo­stra probabile p ar te ci pa zi o­ne al prossimo Festival di Sa­nremo…
«Non c’è ancora la conferma: ci siamo candidati ufficialmente e aspettiamo la ri­sposta di Gianni Morandi. Se an­dremo a Sanremo, avremo Emma Marrone al nostro fianco. In ogni caso questo duetto sarà il primo singolo del nostro prossimo al­bum, che uscirà proprio a feb­braio 2011».
Perché avete deciso di cantare assieme alla vincitrice della scorsa edizione di “Amici”?
«Emma ha una voce molto rock che si avvicina alle sonorità dei Modà».
Lei ha collaborato anche con Alessandra Amoroso, altra re­gina di “Amici”, firmando co­me autore il suo singolo “Urlo e non mi senti”. Come vi siete conosciuti?
«Mi sono presentato io, poi ho scoperto che Alessandra è una mia fan da sempre. Le ho detto che avevo scritto una canzone per lei e ha voluto ascoltarla anche se aveva già tutti i brani per il disco. Evidentemente le è piaciuta».
Qual è la sua opinione sui ta­lent show?
«Personalmente non li guardo, ma sono importanti perché offro­no visibilità a giovani emergen­ti ».
Perché i Modà non hanno mai fatto cover?
«Io sono un can­tautore e non mi sento credibile a cantare le emo­zioni di altri. Co­munque sono cresciuto ascoltando Battisti-Mogol, Pooh, Nico Fidenco, Ligabue, Vasco Rossi… La musica è un’arte fatta di sfumature diverse e tutte apprezzabili».
Oggi siete sotto contratto con la Ultrasuoni…
«La nuova casa discografica ha saputo valorizzare il nostro pro­getto ».
A fine ottobre la New Music, la vostra prima casa discografi­ca, ha pubblicato il cofanetto “Modà – Le origini”, che contie­ne il disco d’esordio “Ti amo veramente” e un dvd con im­magini live…
«Non sono per nulla contento, perché hanno sfruttato il lavoro e il successo di altri. Mi spiace non essere stato avvertito di questa iniziativa e non aver potuto visio­nare in anticipo i filmati live, che sono di scarsa qualità. Come au­tore, io avrei preteso un lavoro più accurato. Sia chiaro: non han­no fatto nulla di illegale, ma certa­mente si sono comportati con po­ca eleganza».
Il cofanetto “Le origini” è salito fino al tredicesimo posto in classifica: è la conferma che il 2010 è l’anno dei Modà?
«Per me non è una questione di classifica. M’infastidisce il pen­siero che i nostri fan pensino di comprare qualcosa di nuovo; in­vece non c’è alcuna novità. Que­sto cofanetto è quasi un imbroglio e pur non avendo alcuna respon­sabilità, io mi sento quasi in col­pa».

 

 

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