Cronaca

Tommy, la Cassazione: “Ergastolo per Alessi e nuovo processo per la Conserva”

La Corte di Cassazione ha confermato la condanna all’ergastolo nei confronti di Mario Alessi, accusato di aver ucciso Tommy Onofri, il bambino di 18 mesi ritrovato cadavere il  aprile 2006. Bisognerà invece celebrare un nuovo processo nei confronti della sua convivente e complice, Antonella Conserva, per cui il pg della Cassazione aveva chiesto una condanna definitiva a 30 anni di carcere.

«Non si sa chi dei due, tra Alessi e Raimondi, uccise il piccolo Tommy la sera stessa del suo sequestroha – aveva detto il sostituto procuratore generale della Cassazione, Giuseppe Galati, chiedendo la conferma della condanna all’ergastolo per Alessi – i due si accusano a vicenda, ma per la legge sono entrambi colpevoli perchè chi consegnò il bambino all’altro, quella sera nel bosco, sapeva che il piccolo sarebbe stato ucciso».  Raimondi, che ha scelto l’abbreviato, è stato definitivamente condannato a 20 anni. Il corpicino del piccolo Tommy Onofri, di 18 mesi, fu ritrovato esattamente un mese dopo la scomparsa, il 2 aprile 2006, quando Alessi decise di mostrare agli inquirenti il luogo dove lo aveva sepolto: una discarica nei pressi di un bosco frequentato da prostitute.

Il piccolo era stato rapito dalla casa dei genitori, all’ora di cena, a Casalbarancolo (Parma). Erano state le analisi del Ris, condotte sul nastro adesivo usato per immobilizzare i familiari di Tommy, a rilevare un’impronta di Raimondi al quale, nella concitazione, si era rotto un guanto. Raimondi in precedenza aveva svolto dei lavori di ristrutturazione nella cascina degli Onofri e l’impronta prelevata fu confrontata con quella delle persone che erano state a contato con la famiglia del bimbo rapito.

 

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