img_big
News

Tute blu stremate dalla cassa, Marchionne: «Mirafiori? Ho diversi piani B»

Gli operai della Fiat sono tornati ieri in fabbrica, tra timori sulla trattativa bloccata tra azienda e sindacati, la prospettiva di fare ancora molta cassa integrazione e di prepararsi a «un Natale triste», come diceva ieri ai cancelli Stella, una lavoratrice con 32 anni di fabbrica sulle spalle, «con l’ultima busta paga di soli 700 euro». Ieri sono riprese le tensioni anche sul fronte sindacale. La Fiom ha organizzato due scioperi con volantinaggi alla porta 2 dello stabilimento. Gli stop «hanno fermato le linee», ha detto il segretario generale, Federico Bellono, con le altre sigle che hanno criticato la decisione dei metalmeccanici Cgil di muoversi di nuovo d’anticipo. Anche la Fismic, che invece preme per replicare un accordo come quello di Pomigliano, ha distribuito volantini a supporto della propria strategia. In serata, da Detroit, è arrivata la voce di Sergio Marchionne: «Ho diversi piani B per Mirafiori – ha detto – ma non è una minaccia». Quanto a Confindustria, «entrare o uscire – ha dichiarato – è un dettaglio, non importa».

L’articolo di Alessandro Barbiero su CronacaQui in edicola il 7 dicembre 2010

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo