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Toro, serve il mercato per decollare

 Il Toro ha svoltato, ma stenta ancora a decollare. Non è bastata la rivoluzione in quattro mosse operata da Lerda a fine ottobre: contro le dirette concorrenti per la A, i granata se la giocano alla pari, ma non riescono a vincere. Servirà quindi il mercato di gennaio per dare un valore aggiunto al gruppo e contribuire ad un salto di qualità necessario per ambire alla A.

LE MOSSE DI LERDA
Per procedere a questa inversione di rotta del Toro, tuttavia, si può dire che i meriti siano da attribuire principalmente a Lerda che nel suo momento più delicato in granata ha attuato quei cambiamenti che hanno migliorato e non poco la squadra. Si va dallo spostamento di Sgrigna alle spalle di Bianchi, fino ad arrivare ad un’interpretazione diversa del 4-2-3-1, divenuto un modulo molto elastico e duttile, ma soprattutto meno spregiudicato: questo grazie all’inserimento di terzini maggiormente statici in difesa nelle gare esterne, ma anche ad un nuovo modo di difendere in occasione dei calci piazzati. Lerda ha lavorato e non poco sui dettagli, imponendo alcune piccole ma significative variazioni rispetto allo spartito originale, trovando la giusta melodia con gli interpreti a disposizione.

LA SVOLTA
E il Toro così ha svoltato. Archiviato un ottobre nero, la formazione granata dal primo giorno di novembre ha iniziato a inanellare una serie di risultati positivi, sette per l’esattezza. Tre vittorie e quattro pareggi per un totale di 13 punti: qualcosa è evidentemente cambiato in questa squadra, che ora in trasferta riesce a non perdere e in casa vince o comunque riesce sempre a tenere in mano la gara. Tuttavia, contro le “big” del campionato Bianchi e compagni faticano ancora e necessitano di rinforzi: delle squadre che precedono i granata, solo la capolista Novara non è riuscita a far punti contro il Toro. Resta quindi da fare ancora qualcosa, soprattutto sul mercato: Lerda ci ha messo del suo per invertire la rotta a fine ottobre, ma ora toccherà alla società dargli un’ulteriore mano.

TOCCA A PETRACHI
La rosa granata ha dunque bisogno d’essere rinforzata, a tutti i costi. Il rischio, altrimenti, è quello di vedere incompiuta una squadra di buone potenzialità, ma che necessità ancora di qualche ritocco di qualità. In attesa che nella pausa natalizia rientrino Rubinho, Bianchi e Garofalo, il ds Petrachi sarà chiamato ad intervenire sul mercato. Nei giorni scorsi il dirigente pugliese ha annunciato due o tre arrivi e si può credere che questi innesti riguardino quasi ogni reparto: un centrocampista, un esterno offensivo, se non due, ed una punta, che prenderà eventualmente il posto di Pellicori. Per Petrachi quindi i giochi stanno per entrare nel vivo: l’unica consolazione del ds è che questo mercato, per lui, sarà meno difficoltoso di quello vissuto poco meno di un anno fa, quando fu costretto a fare una vera e propria rivoluzione.

 

 

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