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Rubriche Tecnologia

LA RECENSIONE – Call of Duty: Black Ops (foto e video)

di Claudio Neve (neve@cronacaqui.it)

Con Call of Duty: Black Ops torna il re degli sparatutto, per la prima volta ambientato negli anni della Guerra Fredda. Un gioco atteso con curiosità dai suoi innumerevoli fan perché a svilupparlo per conto di Activision sono stati i ragazzi di Treyarch, chiamati alla difficile impresa di mantenere il titolo più famoso del genere agli abituali (ed elevatissimi) standard di qualità. Un obiettivo sicuramente non facile ma che – anticipiamo le conclusioni – si può dire centrato. E del resto a parlare sono semplicemente i numeri, visto che Black Ops ha letteralmente frantumato ogni precedente record di vendite, incassano 650 milioni di dollari nei primi 5 giorni di vendita. Un traguardo che lo pone allo stesso livello dei grandi kolossal cinematografici e che in casa Activision ha fatto stappare lo champagne con qualche settimana di anticipo sui festeggiamenti di Capodanno.
Il gioco
Le Black Ops sono le operazioni “nascoste” compiute dietro le linee nemiche da soldati sotto copertura in missione non ufficiale. Proprio quelle che andavano tanto di moda negli anni ’60, l’epoca in cui è ambientato il gioco, quando hanno toccato l’apice con lo sbarco di esuli cubani appoggiati dalla Cia nella Baia dei Porci. Un tentativo di rovesciare il regime di Castro che rivive nella prima missione che dovrete affrontare nel gioco, facendovi largo tra le strade cubane per arrivare fino a Fidel in persona. Un inizio col botto ma siete proprio sicuri che Castro sia morto?
Cercando di non anticipare troppo della trama per non rovinarvi la sorpresa, vi possiamo dire che il protagonista principale è il soldato Alex Mason. E già qui c’è una prima piccola novità rispetto al passato: se nei precedenti Call of Duty interpretavate personaggi piuttosto anonimi e poco approfonditi, questa volta ci troviamo davanti a un protagonista vero, che si ha l’impressione potrebbe anche tornare nei prossimi capitoli. Tornando a Black Ops,con Alex vi ritroverete ad attraversare il globo, sullo sfondo della difficile situazione politica dell’epoca. Quasi scontato quindi immaginare dove Mason finirà per venire impiegato: Vietnam. Tra flashback e azione, con una regia cinematografica e frequenti colpi di scena, siamo di fronte probabilmente al capitolo più convincente dal punto di vista della trama che si dipana fluidamente lungo le circa 7 ore di durata complessiva del gioco in single player. Certo, un po’ poco (e qui siamo di fronte a uno dei pochi difetti di Black Ops) ma la longevità è comunque assicurata dalla curiosa modalità “zombie” e da un comparto multiplayer che attualmente rappresenta il meglio che si possa trovare sul mercato.
La solita perfezione
Prima di analizzare l’online però, è giusto spendere qualche parola su giocabilità e comparto tecnico. In realtà per chi conosce la serie non ci sarebbe molto da dire, visto che come al solito siamo a livelli di eccellenza assoluta. Certo, l’azione è piuttosto lineare e le varianti tattiche non sono molte, ma del resto non è questo che si chiede a un gioco come Call of Duty: qui quello che conta è l’adrenalina, la possibilità di uccidere chi vi si para di fronte con un gran numero di armi in ambientazioni spettacolari. E Black Ops non delude le attese: l’elevata intelligenza artificiale dei nemici renderà ogni battaglia una vera sfida durante la quali sarete accompagnati da un sistema di puntamento perfetto, inquadrature ottimali e una fluidità da premio. Il rischio che il ripetuto “spara-spara” possa finire per annoiare un po’ è evitato anche grazie alle missioni a bordo di vari veicoli (e a quella in cui dovremo guidare una squadra d’irruzione da un Blackbird) che assicurano efficaci intermezzi al classico avanzamento a piedi tipico degli Fps. I livelli di difficoltà tra cui scegliere sono 4 e i più esperti potrebbero essere tentati dal tentare la sfida più difficile, assicurandosi nemici numerosi ed agguerriti e un’avventura più lunga. Una scelta consigliabile, anche perché se ci si dovesse rendere conto di aver sopravvalutato la propria abilità, sarà sufficiente mettere in pausa il gioco e abbassare il livello di difficoltà: una soluzione semplice che garantisce a tutti la possibilità di arrivare al termine senza perdere intere nottate a superare un punto particolarmente ostico. La grafica, come sempre, si piazza tra le migliori della generazione: da questo punto di vista Call of Duty è sempre stato uno dei punti di paragone per tutti i concorrenti e continua a confermarsi tale, sia per quanto riguarda i personaggi che per le ambientazioni. Una piccola nota di demerito invece per l’audio, dove si nota una non perfetta sincronizzazione del doppiaggio. Siamo proprio ai dettagli ma del resto in una recensione bisogna anche sforzarsi di trovare qualcosa da criticare no?
Il multiplayer
Impossibile invece trovare qualcosa che non va nel multiplayer che già in questi primi giorni si è guadagnato la palma di nuovo punto di riferimento tra gli appassionati che hanno letteralmente preso d’assalto i server. E la prima gradita novità farà molto piacere ai principianti che avranno la possibilità di allenarsi in partite con i propri amici: delle vere e proprie “simulazioni” di quanto si potrà trovare nell’online competitivo, a partire dagli elementi sbloccabili che però, ovviamente, potranno essere utilizzati solo in questa modalità e non “esportati”. In questo modo si potranno così imparare a conoscere tutte le opzioni che troverete poi nel multiplayer vero e proprio. L’altra grande novità è l’introduzione dei “contratti” cioè la possibilità di spendere i propri punti faticosamente guadagnati nei combattimenti online acquistando particolari incarichi che, se portati a termine con successo, permetteranno di incrementare il proprio capitale, che si potrà poi utilizzare per acquistare oggetti e potenziamenti vari. Finalmente quindi qualcosa di nuovo, in grado di apportare un po’ di ossigeno all’asfittico comparto multiplayer degli Fps dove da molto tempo ormai non si vedeva qualcosa di veramente innovativo.
In definitiva, non ci sono dubbi: Black Ops è un gioco da comprare, sicuramente uno dei più consigliati da mettere sotto l’albero per il prossimo Natale.

Call of Duty: Black Ops è un gioco Activision per Ps3, Xbox 360, Pc, Wii e Ds. La versione recensita è quella Ps3

I VOTI
Grafica 9,5
Sonoro 9
Giocabilità 10
Longevità 8,5
Multiplayer 9,5
Totale 9,3

 

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