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La Juventus si perde nella neve di Poznan. Addio Europa League

 Qualcuno ora dirà che l’eliminazione in coppa sarà un bene per il campionato della Juventus. Sarà pur vero, ma certo i tifosi della Vecchia Signora si sarebbero aspettati di me­glio da una squadra che esce con un turno d’anticipo dall’Europa League. Ieri sera i bian­coneri hanno pareggiato in trasferta con il Lech Poznan per 1-1 e alla rete iniziale di Rudnevs ha risposto nel finale Iaquinta.
Nel gelo di Poznan, con temperatu­re che per tutta la gara hanno oscil­lato tra -9 e -10, il tecnico Del Neri ha ancora una volta dovuto convi­vere con i problemi che ormai fla­gellano la sua Juventus da quasi due mesi, ovvero le tante assenze. Il tecnico di Aquileia ha dovuto con­vocare ben otto Primavera e ha dato una chance dal primo minuto al giovane Camilleri in difesa. Spazio anche a Manninger, confermato portiere di coppa, all’altro oggetto del mistero Traorè, a Sissoko al po­sto di uno stanco Felipe Melo e Pepe. Tandem d’attacco obbligato con Iaquinta e Del Piero. Polacchi in campo con un camaleontico 4-2-3-1, con Rudnevs, l’eroe dell’andata con tre reti all’Olimpico, unica punta.

 
L’articolo di Marco Avena su CronacaQui in edicola in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta il 2 dicembre 2010

 

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