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Cronaca

Wikileaks, mandato d’arresto internazionale per Assange. La madre: “Sono preoccupata”

L’Interpol ha emesso un mandato d’arresto internazionale per Julian Assange, fondatore di Wikileaks. “Spero che venga catturato presto e che venga interrogato”, ha commentato il ministro italiano degli Esteri, Franco Frattini. A difendere il 39enne australiano è scesa in campo la madre: “Reagisco come reagirebbe qualsiasi madre”, ha detto Christina Assange, intervistata dall’emittente televisiva australiana Abc. Il mandato è stato emesso non in relazione alla tempesta diplomatica provocata dalle ultime rivelazioni dal sito, ma per due accuse di stupro nei confronti di Assange. “È mio figlio – ha spiegato – gli voglio bene e ovviamente non voglio che sia ricercato e messo in prigione. Molte cose scritte su di me e lui non sono vere” Finora Assange ha negato le accuse di stupro lanciategli da due donne, e si è difeso affermando che si tratta solo del tentativo di danneggiare la sua credibilità. L’Interpol, comunque, ha emesso un ‘allerta rossa’, che allerta tutti gli stati membri dell’organizzazione di informare la polizia se hanno informazioni sul fondatore di WikiLeaks.

 

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