img_big
News

Addio a Mario Monicelli: gli “amici suoi” lo ricordano al cinema

La parola alle immagini. Quelle belle, indimenticabili come solo un genio della settima arte poteva creare: Mario Monicelli. Ha scelto il silenzio il direttore del Torino Film Festival, Gianni Ame­lio, di fronte all’immenso dolore per la perdita dell’amico di sempre che lunedì sera si è tolto la vita ( così come fece anche suo padre) gettan­dosi dal quinto piano dell’ospedale San Giovanni di Roma dov’era rico­verata a causa di una grave ma­lattia. Per ricordare il papà di ” Amici miei”, che proprio un anno fa fu ospite del primo Tff targato Amelio, oggi pomeriggio alle 17 l’Ambrosio 1 proietterà ( ingresso libero fino a esaurimento posti) uno dei suoi capolavori realiz­zati a Torino, ” I compa­gni”, del 1963, un gioiello che finì in nomination all’Oscar per la Migliore Sceneggia­tura. Nel cast, Marcello Mastroian­ni, Renato Salvatori, Annie Girar­dot. Un grande Monicelli, unico, e la giornata di ieri del Festival si è svolta praticamente tutta in suo onore, anche se l’intera giuria pre­sieduta da Marco Bellocchio e ac­compagnata da Amelio ha scelto all’unanimità di non parlare del maestro, ma di ricordarlo solo attra­verso le immagini. Lo ha ricordato a parole, invece, Saverio Costanzo, ospite di ” Figli e amanti” con ” L’a n­gelo sterminatore” di Luis Buñel: « Non l’ho conosciuto personalmen­te, io ho avuto solo la fortuna di lavorare con suo fratello Furio, ma è stato indubbiamente il più grande regista della commedia all’italiana. Era un feroce come uomo e come artista e lo è stato anche con la sua vita » .
Infine, oggi pomeriggio la salma del regista sarà portata a Monti, il rione in cui viveva, per un ultimo saluto ai monticiani. E poi passerà alla Casa del Cinema. Non ci saranno i fune­rali, ma la cremazione alla sola presenza dei famigliari.

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo