Cronaca

Wikileaks: leader mondiali sulla graticola

Non risparmiano nessuno i file del Dipartimento di Stato Usa targati Wikileaks: alleati e nemici di Washington sono finiti tutti sulla graticola.

Il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi è “incapace, vanitoso e inefficace come leader europeo moderno”, scrive l’incaricata d’affari americana a Roma Elizabeth Dibble. “E’ fisicamente e politicamente debole, e le frequenti lunghe nottate e l’inclinazione ai party significano che non si riposa a sufficienza”.

Il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ha chiesto all’inizio di quest’anno informazioni su eventuali “investimenti personali” del premier e di Vladimir Putin – di cui Berlusconi sembra essere “il portavoce europeo” – che “possano condizionare le politiche estere o economiche dei rispettivi paesi”.

Altrettanto imbarazzanti i profili dei vari leader mondiali: Vladimir Putin è un “alpha dog”, il maschio dominante, il presidente afghano Hamid Karzai è “ispirato dalla paranoia” e il fratellastro Ahmed Wali Karzai un “corrotto e un trafficante di stupefacenti”.

Il cancelliere tedesco Angela Merkel “evita i rischi ed e’ raramente creativa”, Nicolas Sarkozy e’ “un imperatore nudo”, mentre Muhammar Gheddafi, “il dittatore piu’ longevo del mondo”, e’ un “ipocondriaco”, che non gira mai senza la sua infermiera, “una voluttuosa bionda” con cui ha “una relazione”, che non disdegna il flamenco, ma anche un “politico abile” in grado di mantenere il potere per 40 anni.

E ancora: gli alleati arabi degli Stati Uniti, in particolare l’Arabia Saudita, spingevano per un attacco contro l’Iran per bloccarne il programma nucleare. Non solo: in Pakistan, fin dal 2007, gli Usa hanno avviato azioni segrete, finora senza successo, per rimuovere da un reattore nucleare di Islamabad uranio altamente arricchito che ”funzionari americani temevano potesse essere utilizzato per un ordigno non lecito”.

La Procura di Roma ha annunciato che valutera’ se vi sono gli estremi di reato, se si tratta di carte sotto segreto di Stato o definite ‘riservate’. Intanto, Julian Assange, che e’ tornato al centro dell’attenzione mondiale e’ di fatto un fantasma: non si sa dove si trovi, ne’ cosa progetti di fare. E’ ”scomparso” dal 18 novembre scorso, quando la magistratura svedese ha spiccato nei suoi confronti un mandato d’arresto internazionale per stupro e molestie, dopo l’accusa di due donne.

(fonte: Ansa)

 

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