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Cronaca

Riforma, la Gelmini si sbaglia e vota “no”. Scontri, feriti e occupazioni in tutta Italia

Un “sì” all’emendamento che è un “no” alla riforma. E’ bastato un grossolano errore a generare l’imbarazzo più totale alla Camera, dove ieri si votava il disegno di legge sulla riforma dell’università. Perché a commetterlo è stata proprio colei che è la “madre” di questa riforma: il ministro per l’Istruzione Mariastella Gelmini.

La Gelmini, infatti, insieme al “collega” ministro per la Giustizia Angelino Alfano, ha votato per sbaglio a favore dell’emendamento avanzato da Futuro e Libertà.

E, dopo essere finito sotto due volte martedì e una mercoledì a Montecitorio, il governo alla fine è stato di nuovo battuto alla Camera. La Gelmini e Alfano, dopo essersi accorti dell’errore, hanno fatto richiesta di correzione del risultato della votazione. «Se anche i due ministri, seppure erroneamente, votano con le opposizioni è un buon segnale per chi in tutta Italia sta protestando», ha commentato Roberto Giachetti (Pd), ripreso però subito dal presidente di turno dell’assemblea, Rosy Bindi.

L’emendamento di Fli
L’emendamento all’articolo 16, di cui è primo firmatario Fabio Granata (Fli), è passato con 261 no, 282 sì e tre astenuti. L’approvazione dell’emendamento è stata accolta con applausi da parte dell’opposizione.
Il ministro Mariastella Gelmini, dopo la nuova battuta d’arresto alla Camera, ha riferito che l’emendamento approvato non è «particolarmente significativo, ma se saranno votati emendamenti il cui contenuto stravolge il senso della riforma, mi vedrei costretta a ritirarla».

Polemiche poi, ieri, fra il ministro per l’Istruzione e il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani: «Gelmini ritiri subito il ddl e iniziamo a discutere come correggere alcune distorsioni di questa legge e come trovare risorse per sostenere diritto allo studio e alla ricerca». «Il ministro mi dà dello studente ripetente – ha aggiunto Bersani – metterò su internet il mio voto di laurea e di tutti gli esami sostenuti. Mi aspetto che Gelmini faccia altrettanto, compreso il giro turistico a Reggio Calabria».
Detto, fatto: il libretto di laurea di Bersani (pieno di trenta e lode) era disponibile ieri sui siti Internet d’informazione.

Rivolta in tutta italia
E intanto ieri, in tutta Italia, è esplosa la rivolta degli studenti. Scontro con la polizia a Roma e a Firenze. A Pisa alcuni manifestanti hanno “occupato” la torre simbolo della città, fra lo stupore dei turisti al grido «La riforma uccide l’Università».  Occupati anche il Colosseo, la Mole Antonelliana, Sant’Antonio a Padova. Migliaia a Montecitorio, cariche a Firenze, Bologna e Torino.

 

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