Forse non ci sarà bisogno di riflessioni notturna. Non voleva farne, M assi mo Moratti, che appena arrivato a San Siro aveva detto di non voler pensare ad una gara decisiva per Benitez, «per questioni scaramantiche e perché spero che la squadra faccia bene, così non devo pensarci ». Raggiunti gli ottavi di finale di Champions’ League, previa successo di misura sul Twente, il presidente e l’allenatore guardano con maggiore tranquillità al futuro e al Mondiale per club, che i nerazzurri potranno disputare senza l’assillo di dover disputare una gara decisiva con il Werder. La sfida con i tedeschi, grazie alla rete di ieri sera siglata da Cambiass, diventa infatti ininfluente ai fini del passaggio del turno (varrà solamente, si fa per dire, per il primo posto).
L’articolo di Mattia Todisco su CronacaQui in edicola in Lombardia il 25 novembre 2010