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Mattone su mattone Marotta costruisce il muro del futuro

 Dopo le prime uscite stagionali qualcuno l’aveva già tacciata come difesa colabrodo e invece quella bianconera è diventata gara dopo gara un punto di forza della Juventus di Gigi Del Neri. Oggi il club di corso Galileo Ferraris guarda con certezza al futuro della sua difesa, visto che può contare su una coppia di centrali titolari anche in Nazionale e su alcuni giovani di belle speranze, a cominciare dal danese Frederik Sorensen.
PAGATO NIENTE
Partiamo proprio dal lungo scandinavo per raccontare quello che è il progetto di Madama. Complici infortuni e squalifiche, il biondo di Copenaghen lo scorso 7 novembre si è trovato catapultato in serie A: 90 minuti da centrale con il Cesena, cui ne sono seguiti altri 90 con la Roma e 36 domenica scorsa contro il Genoa da esterno destro. Il ruolo di terzino sembra fatto su misura per lui: Sorensen ha fatto vedere di che pasta è fatto proprio giocando sulla fascia. Motta e Grygera sono avvisati. È arrivato a Torino l’estate scorsa per andare a rinforzare la Primavera di Bucaro, proveniente dal Lyngby. Un prestito di 20mila euro con un riscatto fissato a 130mila. Bruscolini, si direbbe, pen­sando alle cifre faraoniche che girano nel cal­cio moderno. E pensare che la sua avventura in Italia era iniziata con un piccolo intoppo: a Chiusa Pesio, in amichevole con la Primavera, scontro con un avversario e naso rotto. Ma neanche quello gli aveva vietato di sognare in grande.

 
L’articolo di Marco Avena su CronacaQui in edicola in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta il 25 novembre 2010

 

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