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Torino: lucchetti ai cancelli dell’università occupata, accesso vietato a Palazzo Nuovo (foto)

Docenti e ricercatori dal tetto assicurano una resistenza ad oltranza, la prima notte di occupazione a Palazzo Nuovo sarà per loro all’addiaccio. «Come gli immigrati a Brescia, se necessario».

Gli studenti, nel frattempo, decidono di partire in corteo verso la stazione di Porta Nuova, dove bloccheranno i binari per un’ora. Decine di treni in ritardo, alcuni anche di 70 minuti (questo è il caso dell’Aosta – Torino) e viaggiatori comprensibilmente inviperiti. Quattro i convogli cancellati.

La protesta degli universitari torinesi e del mondo dell’istruzione si è spostata da Palazzo Campana al palazzo delle facoltà umanistiche. Dove, ieri pomeriggio, è partita la seconda settimana di mobilitazione generale per chiedere il ritiro immediato della riforma Gelmini, in discussione alla Camera proprio in questi giorni. «Se ci bloccano il futuro, noi blocchiamo la città».

Questa mattina, l’occupazione prosegue. Gli studenti hanno chiuso con lucchetti e catene l’ingresso di Palazzo Nuovo e della palazzina Einaudi. Una sorta di picchetto che impedisce l’accesso a chi non viene autorizzato dagli occupanti. Qualche momento di tensione a palazzo Einaudi, dove alcuni studenti del Fuan hanno tentato di tagliare i lucchetti, ma la polizia ha sequestrato gli attrezzi utilizzati.

 

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