img_big
Sport

Moratti avverte Benitez: «Provo fastidio per Verona, ora voglio vedere la rabbia»

Parlare di ultima spiaggia a Milano, città in cui l’unica acqua presente è quella piovana, ha un che di sarcastico. Ha poco da ridere, la sponda nerazzurra all’ombra del Duomo, travolta da una grandine di infortuni e da una crisi di risultati figlia delle assenze e non solo. Se l’ostacolo Chievo poteva essere fatale per Benitez, ancor di più potrebbe diventarlo il Twente, squadra contro cui l’Inter si giocherà la qualificazione agli ottavi di Champions’ League domani sera al Meazza. Non vincere significherebbe rimandare ogni discorso alla gara con il Werder, anche se non è detto che a guidare la squadra sia lo stesso allenatore.

Moratti è al limite della pazienza, è cosciente delle difficoltà che il tecnico può incontrare con una rosa ridotta all’osso, ma nota una pericolosa involuzione nel gioco e nel mordente della squadra, la cui condizione risulta generalmente disastrosa anche guardando agli uomini non colpiti da infortuni. «È chiaro che il giorno dopo c’è una sensazione di fastidio – ha raccontato ieri il presidente all’ingresso nei propri uffici a Milano, ventiquattro ore dopo la sconfitta al Bentegodi – Le giustificazioni sono le stesse che sapevamo prima della gara di Verona, le tante assenze non permettono di cambiare in corsa, però gli impegni sono questi e dobbiamo rispondere».

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo