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Cronaca

Gomorra diventa una serie tv: Saviano porta sul piccolo schermo il suo best seller

Gomorra di Roberto Saviano approda sul piccolo schermo, con una serie tv di 12 puntate. Lo stesso scrittore, in questi giorni al centro di polemica con il Ministro degli Interni Roberto Maroni per il suo monologo a “Vieni via con m” sulle infiltrazioni economiche della ‘ndrangheta nel Nord Italia – sta collaborando alla preparazione di quello che sarò il nuovo importante progetto produttivo di Sky Cinema con Cattleya, dopo il successo di Romanzo Criminale la cui seconda stagione è partita ieri sera.
Saranno 12 puntate attualmente in sviluppo con Fandango, la società di Domenico Procacci che ha realizzato il film di Matteo Garrone. ”Come per Romanzo Criminale anche qui c’è la stessa unicità: un libro best seller, un film e poi una serie tv – racconta all’ANSA Riccardo Tozzi, presidente di Cattleya – Avevamo cominciato a lavorare su un altro soggetto di Saviano, sempre per una serie lunga, poi c’è stato l’incontro con Domenico Procacci che con la Fandango aveva coltivato l’idea di realizzare una serie tv da Gomorra di cui detiene i diritti cinematografici e televisivi. Saviano sta collaborando al progetto, sarà un supervisore, come èstato Giancarlo De Cataldo per Romanzo Criminale, oltre che una fonte di idee: Roberto e’ il benvenuto in ogni fase del progetto”.
Saviano, che appena ieri ha salutato con gioia la notizia (”la aspettavo da 14 anni”, ha detto) dell’arresto del latitante di Antonio Iovine ‘O’ Ninno’, aveva collaborato alla sceneggiatura anche del film di Garrone e dello spettacolo teatrale, tratti dal suo romanzo da 2 milioni 250 mila copie vendute in Italia e 10 milioni nel mondo.
Il ‘colletto bianco’ che smaltisce i rifiuti tossici del Nord Italia inquinando la Campania, le donne di camorra con i mariti in galera, le violenze tra gli scissionisti, gli adolescenti con il mito del kalashnikov, le ville abusive in stile Hollywood come quella di Schiavone ‘Sandokan’, la malavita cinese emergente: ‘O Sistema’ troverà nell’arco delle 12 puntate televisive la giusta narrazione. Ancora presto per i nomi della regia e degli attori.
”Quando abbiamo tratto un film dal romanzo di Saviano – dice all’ANSA Domenico Procacci di Fandango – gli sceneggiatori hanno dovuto fare molte scelte e rinunce dolorose. Avere la possibilità di sviluppare il racconto su 12 puntate, avendo quindi un arco narrativo più ampio, ci permetterà di lavorare anche sul materiale dolorosamente scartato in precedenza. Noi come Fandango mettiamo in gioco la conoscenza della materia Gomorra che ci deriva dal lavoro fatto per il cinema, Cattleya ha dalla sua tra l’altro la grande esperienza di Romanzo Criminale”.

 

 

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