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Aquilani si sente tutto bianconero : «Voglio restare»

Quando si dice la classe non è acqua. Archiviati anche gli ultimi problemi fisici, sono bastate poche gare con la maglia della Juve per consacrare nuovamente Alberto Aquilani come talento del calcio italiano. Quello che non era riuscito alla Roma, la società dov’è cresciuto, e al Liverpool, il club che detiene ancora il suo cartellino, lo ha fatto la Vecchia Signora: ha restituito al cal­cio italiano un patrimonio di tutto rispetto. Un patrimonio da preservare anche in chiave futura.
IL RITORNO AZZURRO
Quando si conquista una maglia da titolari con la Juve, è difficile che il ct della propria nazionale non si accorga di te. E così Aquila­ni è tornato nel giro azzurro con la chiamata fatta da Prandelli per l’amichevole di stasera con la Romania: «Adesso sto bene e voglio proseguire su questa strada. Mi hanno fatto piacere le parole di stima di Prandelli, la fiducia di un allenatore è importante. Adesso voglio meritarmi questa maglia sul campo», ha detto il giocatore dal ritiro di Coverciano. Aquilani è un campione ritrovato, raggiante, e non vede l’ora di mettersi in mostra anche con la maglia dell’Italia: «Giocare a due come nella Juventus o a rombo come facciamo qui è leggermente diverso. Comunque mi trovo bene con entrambi i moduli».

L’articolo di Marco Avena su CronacaQui in edicola in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta il 17 novembre 2010

 

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