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Sport

Marotta e Galliani, botta e risposta. Gelo tra Juve e Milan

La Juve e gli arbitri, è clima da Calciopoli. Con la Roma è una autentica guerra dialettica, con il Milan è tornato il gelo. Non si è ancora esaurita la scia di polemiche scaturite dal con­fronto di sabato sera contro i giallorossi. Colpa del fischio di Rizzoli che ha permesso a Totti di firmare dagli undici metri l’1-1, risultato che non è cambiato nell’intervallo.
L’ANTEFATTO
A fine gara la Juve schiumava rabbia. Un senti­mento di cui si era fatto portavoce il direttore generale bianconero Beppe Marotta: «Il rigore per la Roma? Si tratta esattamente della stessa situazione di Boateng in Milan-Palermo, ci dovrebbe essere uniformità di giudizio, visto anche quello che è successo con Krasic. Non si possono pareggiare le partite in questo modo. Ho visto dieci volte il replay in televisione e si vede che Pepe è girato di spalle, su un tiro ravvicinato e molto forte: salta per proteggersi, è anche una questione di biomeccanica. La squadra è rimasta molto condizionata da que­sto episodio, senza il rigore avremmo portato la partita in porto». Parole dure, dettate dall’ama­rezza del momento ma anche dalla necessità di «farsi sentire». Una presa di posizione decisa di concerto con il presidente Andrea Agnelli.

L’articolo di Simone Cerrano su CronacaQui in edicola in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta il 16 novembre 2010 

 

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