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Spettacolo

Belen Rodriguez, oltre al lato b c’è di più: “Il successo di Ruby? Durerà 5 minuti”

“Il successo di Ruby? E’ da cinque minuti”: sono parole di Belen Rodriguez che dal set a Roma di ‘Se sei così, ti dico sì” di Eugenio Cappuccio, tiene banco e parla dell’ oggi dove informazione e gossip sono in fondo la stessa cosa, del caso Ruby e di Sarah Scazzi. “Conosco bene il presidente del Consiglio perché Marco Borriello giocava nel Milan. E’ una persona supersimpatica. Comunque -aggiunge l’attrice – nessun’altra frequentazione con lui e poi avere successo come l’ha avuto Ruby é davvero facile. Lei passeggia ogni giorno sotto l’ufficio di Fabrizio contando di ottenere qualche scatto insieme a lui per andare a finire sui giornali”. A chi l’accusa di non avere testa la bella argentina dice: “Non mi offende se qualcuno dice che sono senza testa, ma non credo nemmeno mai di aver dimostrato di essere tonta. E poi ho 25 anni che cosa vi aspettavate che scrivessi la Divina Commedia? Anche nei tg ormai – dice Belen che presenterà il prossimo festival di Sanremo – è solo gossip, siamo in un circo in cui tutti sono coinvolti anche voi giornalisti. Il popolo – continua – è molto facile da prendere in giro. Quello che si vede nei tg sono cose effimere. Gli applausi li meritano invece persone come Solfrizzi (coprotagonista del film di Cappuccio) e Antonio Avati (produttore dello stesso film) perché sono persone che durano nel tempo”. E ancora sull’informazione e sul cinema: “non sono stata sdoganata per il cinema – dice senza polemica -. Credo che sia tutta una questione di tappe e che queste vadano bruciate piano piano. Ho iniziato la mia carriera a 23 anni e allora non ero pronta a fare certe cose. Avrei sbagliato. Adesso invece mi sento pronta a giocare con il cinema. Ma qualsiasi cosa faccia mi trovo sempre al centro della sparatoria. E’ tutto così effimero. Come nel caso di Sarah di cui si parla così tanto, il mondo oggi è così e bisogna abituarcisi”. Scegliere tra tv e cinema non le interessa troppo:”mi annoio – spiega – a fare sempre la stessa cosa, mi piace fare un po’ di tutto. Mio padre è un musicista che sa suonare tanti strumenti, anche io, ad esempio, suono la chitarra anche se so che interessa di più il mio lato b”.

 

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