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Collegno, tra marmi e lusso ecco la bella vita nei campi zingari

 Un vecchio proverbio zingaro recita: ” Kay ýas, Roma rakhes” ovvero “ovun­que vai, zingari trovi”. E quelli di strada della Berlia, alla periferia di Collegno, rispecchiano in toto il nomade moderno. Quello che vive nelle baracche, tra topi, sca­rafaggi e sporcizia, ma con mac­chine moderne, parabole della tv satellitari, oro alle mani e al collo e case piene di beni di lusso, che il comune mortale italiano può solamente sognare.
E poco importa se la prole va in giro con scarpe rotte e vestiti sgualciti o se non va a scuola perché, in fondo, «non c’è lavoro, e dovremo pur vivere in qualche modo, no?», hanno dichiarato, ie­ri mattina, i nomadi più grandi senza particolari problemi, men­tre i carabinieri della compagnia di Rivoli, effettuavano il blitz di­sposto dal prefetto di Torino, Al­berto Di Pace, in sede di comitato per l’ordine e la sicurezza pubbli­ca. La scoperta di banconote fa­sulle – nello specifico dollari e biglietti da 500 euro – lascia però sospettare che nel campo possa esservi una organizzazione dedi­ta a truffe internazionali.

L’articolo di Claudio Martinelli su CronacaQui in edicola in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta il 12 novembre 2010

 

 

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