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Folgorato mentre lavorava. E’ morto il papà delle radio

Pierpaolo Giaccone non ce l’ha fatta. L’editore radiofonico ricoverato da martedì scorso nel reparto grandi ustionati del Cto con bruciature di terzo grado sul 60% del suo corpo, è spirato nel pomeriggio di ieri. Pier Paolo Giaccone, 65 anni, era uno dei proprietari più noti di radio in Pie­monte. Ma la sua grande passione è sempre stata l’alta frequenza, cioè il sistema di comunicazione via etere attraverso antenne e ripetitori.
Giaccone era un tecnico di grande professionalità tant’è che l’incidente che gli è costato la vita è avvenuto nel corso di una verifica che gli era stata commissionata dal ministero delle Comunicazioni del quale era da molti anni un preziosissimo consulente. Giaccone è stato il fondatore, con altri dieci soci, di Radio Grp dove vi ha lavorato fino all’agosto del 1976, quando cedette le sue quote a Mario Graziottin. Ricordando quel periodo quando si era affacciato per la prima volta nel mondo della radiofonia pri­vata, Giaccone era solito raccontare: «Agli albori dell’epoca delle radio libere, si trasmetteva da casa dell’uni­co scapolo del nostro gruppo, Enzo Altina, in via Piffetti». Dopo Grp venne Radio Studio Centrale di Ni­chelino, anch’essa, dopo alcuni anni, ceduta a terzi.

L’articolo di Marco Bardesono su CronacaQui in edicola in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta il 12 novembre 2010

 

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