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Iunco tiene in ansia il tecnico Lerda

Antimo Iunco tiene in ansia il Toro. L’attaccante granata continua ad avere problemi muscolari riconducibili ad una preoccupante pubalgia, che non gli consente di alle­narsi con regolarità, né di recu­perare agevolmente in caso di gare ravvicinate, così come gli è accaduto per la sfida con l’Albinoleffe.
L’ALTERNATIVA
L’andamento fisico altalenante di Iunco, però, ha permesso a Lerda di riscoprire uno Scaglia positivo, non ancora come nel finale della scorsa stagione, ma di certo in crescita. Parlan­do poi ancora di brutte notizie, difficilmente il tecnico granata recupererà Di Cesare per la trasferta di Reggio Calabria. La retroguardia allestita fino ad oggi in sua assenza, però, ha garantito una buona copertura comunque e nelle ultime due sfide di fila ha permesso al Toro di non subire reti: nelle prime 12 gare a Bianchi e com­pagni era accaduto solo contro il Novara. Ecco allora che l’al­lenatore centallese intravede l’uscita dal tunnel della crisi che ha messo in bilico anche la sua posizione: oggi Lerda, tra l’altro, riabbraccerà Obodo, di ritorno dalla Nigeria dove era andato nei giorni scorsi per dare l’ultimo saluto al padre. È altamente improbabile che il centrocampista possa essere a disposizione per sabato, ma potrà rimettersi al lavoro per tornare in campo tra dieci gior­ni, quando all’Olimpico il Mo­dena farà visita al Toro.
TORNA DE FEUDIS
Guardando sempre al decisivo match con la Reggina, Lerda potrà contare su De Feudis, che contro l’Albinoleffe ha scontato il suo turno di squali­fica, mentre perde Garofalo, ammonito martedì sera contro i bergamaschi (era diffidato). Al posto del terzino sinistro tornerà dunque ad esserci l’ita­lo-argentino Zavagno che, do­po aver sfruttato al meglio la visibilità concessagli in coppa Italia contro il Bari, si sta rive­lando molto utile a Lerda in questa fase del campionato. In­somma, il Toro in queste ulti­me tre gare ha creato i presup­posti – seppure senza brillare ­per iniziare il proprio percor­so con continuità: tre turni di imbattibilità, l’abbraccio del gruppo al tecnico e una classi­fica ancora recuperabile sono tutto ciò di cui aveva bisogno la formazione granata ora.
[a.sca.]

 

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