img
Cronaca

Sarah, si indaga su Valentina e Cosima. Niente perizia psichiatrica su Michele Misseri

Si apre un nuovo capitolo sul caso dell’omicidio di Sarah Scazzi. Secondo indiscrezioni gli inquirenti di Taranto avrebbero iscritto nel registro degli indagati Cosima Serrano e Valentina Misseri perché avrebbero ostacolato le indagini. Madre e figlia avrebbero tentato di convincere Michele Misseri a cambiare avvocato e di conseguenza linea difensiva, per cercare di salvare Sabrina dalle accuse del padre.

Si tratterebbe di iniziative venute a galla dopo la denuncia dell’avvocato Daniele Galoppa, legale di Michele Misseri, che in più di una circostanza aveva lamentato incursioni ai suoi danni, finalizzate a strapparlo dalla difesa d’ufficio dell’indagato. Queste attività sarebbero state poste in essere con il concorso, sia pur indiretto, di un altro legale, che però non è parte, almeno per ora, nel procedimento gestito dal pm Mariano Buccoliero e dal procuratore aggiunto Pietro Argentino.

“Mia moglie non ha mai saputo nulla”. A dirlo è Michele Misseri nell’interrogatorio del 5 novembre scorso nel quale ha addossato alla figlia la responsabilità materiale dell’uccisione della cugina Sarah. “Nei giorni successivi non ho chiesto a Sabrina il motivo” che l’aveva indotta a compiere il delitto, ha detto ancora Michele Misseri.

E’ stata fissata a venerdì 19 novembre dal gip del Tribunale di Taranto, Martino Rosati, la data dell’incidente probatorio con interrogatorio di Michele Misseri. Il giudice ha scelto di effettuare l’incidente probatorio che cristallizza l’interrogatorio in vista del processo per la pressione psicologica che grava su Michele Misseri. Quest’ultimo ha fornito diverse versioni dell’accaduto. Giovedì 11 è prevista invece la nuova udienza del Tribunale del Riesame che dovrà decidere sull’istanza di scarcerazione presentata dai legali di Sabrina, gli avvocati Vito Russo ed Emilia Velletri.

Martino Rosati, gip del tribunale di Taranto, ha respinto la richiesta di perizia psichiatrica in incidente probatorio avanzata dal difensore di Michele Misseri, l’avv. Daniele Galoppa. La richiesta era stata depositata l’11 ottobre scorso e la procura aveva espresso parere negativo.

Importanti anche le dichiarazioni di Ivano Russo, il ragazzo “conteso” dalle due cugine: “Sabrina voleva stare con me, ma le dissi di no” ha detto agli investigatori aggiungendo che la figlia di Michele avrebbe tentato, il 20 agosto, di allacciare con lui un rapporto sentimentale. Ma lui l’avrebbe respinta. Si fa più concreta dunque, nella intricata vicenda dell’omicidio Scazzi, la pista della gelosia come possibile movente per l’assassinio.

 

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo