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Il pirata della strada scappa, il tabaccaio-eroe lo arresta

Del Serpico cinematografico non avrà forse l’aspetto trasandato ma in quanto a sprezzo del pericolo, Marco Visintin, titolare di una tabaccheria in via Madama Cristina, non ha nulla da invidiare al poliziotto reso famoso da Al Pacino. Dopo aver sventato per ben due volte un tentativo di rapina nel suo negozio ­episodi che gli valsero il nomignolo di Serpico – il tabaccaio eroe ha inseguito e fatto arrestare un pregiudicato che aveva causato un incidente davanti al suo negozio. Primo pomeriggio, un tamponamento a catena va in scena in via Madama Cristina. Una Citroen C3 bianca urta l’automobile davanti, che a sua volta tampona una terza vettura. Sulla porta del suo negozio, Marco osserva la scena e la sua attenzione viene attirata proprio dalla C3. «Mi sono accorto che i finestrini – racconta Marco – erano tutti rotti e non poteva essere per via dell’incidente, poi l’uo­mo al volante è sceso, ha raccolto alcu­ni pezzi, è risalito ed è partito a tutta velocità svoltando in via Valperga». Senza pensarci su due volte il tabac­caio ha inforcato il suo scooter e si è lanciato all’inseguimento dell’auto che nel frattempo aveva imboccato corso Massimo in direzione del centro, non prima di aver contattato i carabi­nieri. «Ha cercato di speronarmi – spie­ga – per fortuna sono riuscito ad evitar­lo. Nel frattempo ho comunicato la posizione e la direzione presa dall’au­to ai carabinieri». L’inseguimento è terminato in piazza Vittorio dove i militari sono riusciti a intercettare l’auto, poi risultata rubata. Ai polsi di Maurizio P., 36 anni, già noto alle forze dell’ordine sono così scattate le manette. Dovrà rispondere di ricettazione ed omissione di soccor­so. «L’ho fatto – spiega Marco – soltanto perché pochi giorni fa mio padre è caduto in moto e nessuno si è fermato ad aiutarlo, non dimentichiamo che l’omissione di soccorso è un reato».[al.por.]

 

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