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Falsi ispettori truffano 80enne e le portano via gioielli e soldi

Stava tornando a casa dopo la spesa, come tutte le mattine da quasi ottant’an­ni a questa parte. La vecchina è stata avvicina da tre uomini, «Erano eleganti, mi sembravano perbene», che si sono qualificati come ispettori di un ente che la donna non si ricorda più quale fosse. Lì, davanti a casa sua, in via Montevec­chio, nel cuore della Crocetta, in loro compagnia, la donna si è sentita sicura, protetta. Confusa dall’affabulare forbito dei tre: «Ci manda il ministero, per con­trollare se i suoi gioielli sono autentici. Perché ci sono molti truffatori in giro che ne fanno delle copie e poi sostitui­scono quelli veri». Già, i gioielli: il vec­chio brillante del fidanzamento, la col­lana di perle ereditata dalla mamma e altri di valore economico e di ancor più grande pregio affettivo. La donna li ha consegnati, e quello dei tre che si è fatto passare per esperto, non ha avuto dubbi: «Signora, l’hanno gabel­lata e lei non se ne è accorta». La nonni­na ancor più confusa e con il cuore che batteva a mille, quasi si è sentita manca­re. Ma i tre “ispettori” sono accorsi, ancora una volta, in suo aiuto. «C’è la possibilità di riaverli quei gioielli grazie un fondo assicurativo di circa 5mila euro che poi le sarà restituito e dal quale tratterremo poche decine di euro come compenso per la nostra consulen­za ». Allora la donna è andata al bancomat accompagnata dai suoi “angeli custodi” e, prelievo dopo prelievo, ha tirato su 4700 euro. «Ne mancano trecento alla cifra – hanno detto gli “ispettori” – ma non importa, proprio perché è lei facciamo un’ecce­zione. Buongiorno signora, ora dobbia­mo metterci al lavoro e ogni minuto di ritardo potrebbe davvero costare caro» La nonnina si è avviata verso casa pen­sando a quanto accaduto. E ogni minuto che passava, piano, piano, in lei tornava quella lucidità che i tre truffatori le ave­vano fatto perdere. Finalmente, compre­so il raggiro, seppur ancora con qualche dubbio, la donna ha composto il 113 e ha chiamato la polizia. Successivamente la nonnina ha sporto denuncia contro ignoti presso il commissariato San Se­condo e gli agenti che già hanno avviato le indagini, nutrirebbero sospetti con­creti e l’individuazione dei truffatori sarebbe ormai una questione di ore.[m.bar.]

 

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