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Parassiti nelle alici in vendita al mercato. E il Comune chiude il banco del pesce

Il primo blitz fu effettua­to il 9 aprile scorso, il se­condo una decina di giorni più tardi. Ma su quello stesso banco del pesce, il “Blue Fish” del mercato it­tico all’ingrosso di corso Ferrara, nulla era nel frat­tempo cambiato: le alici con il parassita Anisakis erano sempre in vendita, nonostante il sequestro de­ciso dall’Asl e nonostante il successivo divieto di vendita imposto dagli stes­si ispettori dell’Azienda sanitaria locale inviati sul posto dal procuratore Raf­faele Guariniello. Motivo per cui l’assessore comu­nale al Commercio Ales­sandro Altamura ha deciso nei giorni scorsi la sospen­sione dell’attività per cin­que giorni. Una sospensio­ne notificata al titolare del “Blue Fish” lo scorso mar­tedì. L’Anisakis è lo stesso pa­rassita che era stato scoper­to qualche tempo fa in una confezione di alici fresche acquistata da Eataly, il su­permercato dei cibi di qua­lità ideato da Oscar Fari­netti e finito così nel miri­no del procuratore Guari­niello. Fu dopo quell’epi ­sodio che il magistrato tori­nese decise di sottoporre a controlli anche tutti i mer­cati del pesce presenti in città. E le alici all’Anisakis vennero scoperte e seque­strate qualche giorno più tardi al mercato di corso Ferrara, sul banco del pe­sce della ditta “Blue Fish”. Era il 9 aprile, gli ispettori del servizio Veterinario dell’Asl eseguirono un se­questro amministrativo del prodotto, poi sistemato nelle celle frigo presenti nei locali della ditta. Ma quando gli ispettori torna­rono sul posto undici gior­ni più tardi, il 20 aprile, le alici sequestrate erano già sparite. E altre “fuorilegge” erano ancora in vendita sul banco del pesce. A quel punto scattò l’ordine di non vendere più. E nei giorni scorsi pure la «so­spensione per cinque gior­ni da ogni attività del mer­cato ». Il titolare della ditta è stato nel frattempo inda­gato per aver messo in com­mercio sostanze alimentari nocive e per aver violato il sequestro amministrativo disposto dall’Asl. Le larve di Anisakis, spie­gano gli esperti, possono costituire un rischio per la salute umana. I sintomi vanno da semplici disturbi gastro enterici (dolori ad­dominali, vomito, diarrea) alla possibile perforazione intestinale e dello stoma­co.

 

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