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Tonnellate di rifiuti dall’Italia alla Nigeria: quattordici denunce

Sui container campeggiava il cartello “masserizie”, ma in realtà si trattava di rifiuti elettronici che, invece di essere smaltiti nelle regolari discariche, venivano spediti in Nigeria. La base del traffico era alla Falchera, in un’area a cielo aperto dove frigoriferi, computer e persino automobili venivano stoccati in attesa del trasporto a Genova. Ogni anno sulle navi che partivano dal porto ligure venivano imbarcate 800 tonnellate di apparecchiature potenzialmente pericolose, per un giro d’affari di 500 mila euro in dodici mesi.A smantellare l’organizzazione criminale che gestiva le spedizioni ci hanno pensato gli agenti del corpo forestale di Torino con una’indagine durata sei mesi e coordinata dai pubblici ministeri Andrea Padalino e Paola Stupino. Venti aziende a Torino e provincia sono state perquisite e 14 persone (10 nigeriani e 4 italiani, ndr ) sono state denunciate in stato di libertà.L’articolo completo su CronacaQui in edicola il 01/07/2010 in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta

 

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