img_big
News

Indagini sul rogo di Via Bologna

Sono continuati nel pomeriggio del 21 giugno gli interrogatori nella caserma dei Carabinieri di Regio Parco per accertare le cause sul rogo del fabbricato che ha causato la distruzione completa del tetto e compromesso la staticità delle solette e pareti laterali del fabbricato, da quanto è emerso gli Artigiani stavano eseguendo alcune riparazioni sulla guaina di protezione del tetto, tra le travi di legno e la superficie del cornicione interno. Gli stessi operai con l’ausilio di un cannello a Gas propano, operando direttamente sulla guaina bituminosa, hanno accidentalmente innescato una fiammata sulla catramina liquidache avevanosteso poco primasulla superficie antistante al cornicione interno. Le fiamme velocemente hanno percorso 4-5 metri investendo l’orditura di legno del tetto che in pochi istanti ha dato luogo ad un incendioindomabile.

Gli operai vedendo le fiamme alte sono scappati dal fabbricato avvisando i condòmini al citofono di abbandonaregli appartamenti, i Carabinieri intervenuti per primi su posto non sono riusciti a rintracciare i due Artigianiautori dell’incendio accidentale. Dagli accertamenti svolti nella giornata dalle forze dell’ordine la Ditta che ha operato sul tetto non possiede una polizza Assicurativa per i danni da Responsabilità Civile Terzi, tale circostanza danneggerebbe ulteriormente le persone che sono state evacuate, poiché non possono ottenere i relativi risarcimenti del contenuto dell’alloggioandato distrutto dall’ingente acqua fuoriuscita dalle tubazioni squarciate dalle fiamme.L’acqua ha danneggiato tutti gli arredi degli appartamenti dell’ultimo epenultimo piano.

L’indagine delle forze dell’ordine è mirata alle responsabilità individuali sia della Ditta che ha operato e sia se vi siano responsabilità oggettive dell’Amministratore del fabbricato, per non aver valutato attentamente la Ditta che doveva eseguire i lavori, cioè se la Ditta era all’altezza del tipo di lavoro da eseguire e poi c’è l’incognita della Polizza Assicurativa che a seguito di lavori ediliall’internodi un fabbricato civile abitato da persone dovrebbe essere obbligatoria, e chi deve valutarne i requisiti?.

Si è temuto nelle prime ore dell’incendio per la sorte di una famiglia Rumena che alloggiava nell’unica mansarda adiacente alla struttura dell’ascensore nel sottotetto, poiché non era stata individuata tra gli sfollati. I Vigili del Fuoco con coraggio tra sono riusciti a penetrare le fiamme all’interno della mansarda e fortunatamente non vi erano persone all’interno, per sicurezza hanno recuperato i documenti di identità delle persone residenti all’interno.

Il comune di Torino ha inviato immediatamente 2 addetti per predisporrevitto e alloggio in un Albergo di Torino per le persone evacuate che in quel momento si trovavano in stradaaspettando che l’incendio venisse domato dai Vigili del fuoco.

 

Condividi sui social:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo