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Ancora stragi del sabato sera, 600 giovani uccisi dall’alcol

L’alcol causa in Italia il 30- 50% degli incidenti stradali (il 25% in Europa) ed è la prima causa di mor­te tra i giovani dai 18 ai 24 anni. La fascia più colpita è quella tra i 25 e i 29 anni, con 637 morti (43 in Pie­monte) nel 2009 e più di 41mila feriti (12mila in Pie­monte). Si stima che il 30­40 per cento dei 224mila incidenti avvenuti lo scor­so anno (59mila in Piemon­te) sia alcol-correlato. Sono i giovani le vittime più numerose delle stragi sulle strade. Le conoscenze dei ragazzi sull’alcolemia sono scarse. Dalla ricerca ” Il Pilota” condotta dal Centro Oms per la ricerca sull’alcol nelle discoteche e finanziata dal Ministero della Salute emerge che soltanto il 58,7 per cento indica correttamente in 0,5 il limite previsto dalla nor­mativa per il consumo di alcol da non superare alla guida. Il 41,3 per cento indica li­velli differenti e il 7,6 per cento non sa o non rispon­de. Tra tutti i giovani che hanno identificato corret­tamente il limite di 0,5 grammi/litro di alcolemia, il 19,2 per cento ammette di non conoscere il numero di bicchieri che corrispon­dono alle qualità sanziona­bili dal codice della strada, l’8,2 per cento reputa che 5g/ lt corrisponda a zero bicchieri e soltanto uno su tre ragazzi (il 29,9 per cen­to) identifica correttamente in 2-3 bicchieri il numero di drinks che determinano 0,5 grammi di alcolemia. In Italia è previsto un mi­lione di controlli del tasso alcolemico nel 2010; un in­cremento significativo ri­spetto ai circa 300mila con­trollo attuati ogni anno. In Francia, uno dei Paesi più virtuosi in tema di sicurez­za stradale, nel 2005 i con­trolli sono stati 10 milioni e in tre anni (tra il 2002 e il 2005) i morti sulle strade francesi sono diminuiti del 35,4 per cento. Per sensibilizzare maggior­mente le fasce giovanini sui danni gravi provocati dall’alcol, il Ministero del­la Salute, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, ha rifinanziato la campagna “Se guidi non bere” che si è integrata stra­tegicamente con un’atten­zione particolare ai luoghi dedicati al divertimento, per rendere più sicure le serate dei giovani e più se­rene quelle dei genitori.bardesono@cronacaqui.it

 

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