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Pochi euro per comprare la morte dagli spacciatori di corso Vercelli (video)

La luce del sole tarda a scomparire e le strade di Barriera di Milano, dopo le nove, hanno già cambiato volto. Si riempiono di cocaina a buon mercato. Quella servita direttamente in macchina, comprata accostando al marciapiede con il motore ancora acceso e poche banconote da dieci euro.Come per una sorta di richiamo, dopo quell’ora, per strada si incrociano quasi solo giovani centrafricani. Passeggiano flemmaticamente lungo corso Vercelli. Prendono posizione all’angolo con via Baltea, via Elvo, via Volpiano. Soli, a coppie o in gruppo. All’interno dei capannelli si chiacchiera amabilmente. Con molta probabilità il compito di tener d’occhio gazzelle e volanti è affidato ad una coppia di ragazzi che finge di aspettare un autobus all’angolo con piazza Crispi. Chi è da solo cammina, non si concede tregua nel fare ripetutamente il giro dell’isolato e volta lo sguardo solo quando un’auto rallenta. Quando è ormai buio, un rapido censimento. Dalla piazza che incrocia corso Vigevano al trincerone ferroviario, sono almeno una quindicina a rispettare il copione. Sono i soggetti filmati dai residenti del quartiere, stanchi di avere sotto casa ogni sera la più grande piazza della cocaina in città.Chi controlla il territorio, al cellulare. Chi prende contatto con i clienti e li aspetta nel cuore del quartiere, in un labirinto di sensi unici e contromano per cui diventa facile perderli di vista mentre si allontanano con il tossico di turno. Chi batte il territorio come una prostituta, per vendere morte. Coordinati da un’unica mente, «dalla pelle bianca» dicono certi i “cittadini detective”.Enrico RomanettoStefano Tamagnone

 

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