img_big
News

Tornano i cerchi nel grano. Un mistero a San Benigno

Quattordici cerchi e una mezzaluna. E’ composto da quindici elementi il grande disegno comparso ieri mattina in un campo tra San Benigno e Lombardore, nella zona degli impianti sportivi. U n’opera non visibile dalla strada, nella quale si è imbattu­to per caso Enrico O., 40 anni, appassionato di soft air mentre esplorava la zona alla ricerca di un “campo di battaglia” per il suo hobby preferito. «Mi ha subito chiamato – rac­conta l’amico Norberto V., 37 anni – e abbiamo scattato delle foto. Sono fatti davvero bene, dei cerchi perfetti di diametro diverso, dai due agli otto metri. E in più la mezzaluna. Non siamo riusciti bene a capire co­sa rappresentano, forse biso­gnerebbe vederli dall’alto. Il proprietario del campo ci ha spiegato che la sera prima non c’era nulla, quindi sono stati fatti nella notte tra martedì e mercoledì». Ufo o burloni? Per dirlo basta analizzare le spighe, che in questo caso sono piegate, non rotte e non intrecciate. E’ so – prattutto quest’ultimo partico­lare che gli ufologi utilizzano per distinguere i cerchi nel gra­no tra veri (cioè di origine mi­steriosa) e falsi (sicuramente opera dell’uomo). A San Beni­gno le spighe non sono intrec­ciate e quindi nessun dubbio: gli Ufo non c’entrano nulla. Probabilmente si tratta di un gruppo di persone – ma loro si definiscono artisti – che opera da alcuni anni in provincia di Torino. Ogni anno una loro opera salta agli onori della cro­naca per la bellezza e la perfe­zione del disegno. L’unico mi­stero resta quello della loro identità: dato che la loro “arte” danneggia dei campi coltivati, nessuno si fa avanti per riven­dicarla per il timore di dover poi risarcire il proprietario del campo.Claudio Neve

 

Condividi sui social:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo