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Egizio: altri 4mila reperti nel museo dei record

Il Museo Egizio di Torino si arricchisce di altri 4000 reperti. Sarcofagi, manufatti oggetti in legno, resti di mummie e altro an­cora sono stati infatti confe­riti alla Fondazione del Mu­seo dal Ministero per i Beni e le Attività culturali e van­no così ad aggiungersi all’immenso patrimonio del più importante museo al mondo di antichità egizie, dopo quella del Cairo. Un museo da record: 97mila vi­sitatori ad aprile, 168 per cento in più di visite dal 2005 al 2009, oltre 240.000 visitatori tra gennaio e aprile 2010, quasi la metà delle vi­site del 2009, e contro gli 81.000 dell’aprile 2006, un afflusso che ha reso necessa­ria l’introduzione del limite di 4.000 presenze giornalie­re. «L’idea è di continuare a limitare l’afflusso – ha spie­gato ieri il direttore del mu­seo Eleni Vassilika – come abbiamo fatto in occasione dell’Ostensione della Sin­done, con 720 entrate all’ora». Un museo in espansione che amplierà i propri spazi espo­sitivi per consentire di met­tere in mostra i moltissimi reperti conservati nei ma­gazzini. Sono infatti in corso i lavori di ristrutturazione e rifunzionalizzazione dell’edificio (costo preven­tivato 50 milioni di euro, che ridisegneranno la map­pa delle sale museali. «Si tratta di interventi – ha ag­giunto il direttore – che non pregiudicheranno l’ape rtu­ra del museo, grazie alla for­mula del “sala per sala” e del riallestimento di parti delle collezioni in ambienti di­versi. Attualmente, infatti, la tomba di Kha, uno dei reperti più importanti della collezione, è stata riallestita al piano terra dell’edificio mentre la biblioteca è ospi­tata alla Biblioteca Naziona­le ». Iniziati nel luglio scorso i lavori, che si concluderanno in due tranches nel 2011 e nel 2013, prevedono una di­slocazione del museo su vari livelli. Si parte dalla hall ipogea, oggetto degli scavi in corso, di qui si accederà di­rettamente, con una scala mobile, al secondo piano, nell’area dedicata alla storia del museo, si scenderà, poi, secondo un percorso crono­logico, ai piani inferiori: i piani ammezzati, con sop­palchi concepiti come depo­siti visitabili, il primo piano dove, tra l’altro, troverà spa­zio la tomba di Kha, e il piano terra con lo Statuario, che rimarrà sostanzialmente invariato, il Tempio di Elle­sija e lo spazio dedicato alla Nubia. Inoltre tra il primo e il secondo piano vi saranno cinque spazi dedicati ad aree tematiche e audiovisivi per approfondire diversi ar­gomenti. Dopo la hall ipogea le pros­sime fasi dell’intervento in­teresseranno l’ala sotterra­nea, detta Schiaparelli, e la seconda sala dello Statua­rio. Progressivamente, inol­tre, verrà completata la cata­logazione dei reperti.Luigina Moretti

 

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