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Montalto Dora: rapinatori irrompono in gioielleria. Pugni e minacce a una commessa

Montalto Dora Posti di blocco e ricerche a largo raggio per catturare i due malviventi che ieri, intor­no alle 12.30, hanno tenta­to di rapinare la gioielleria “Gatto” situata in pieno centro di Montalto Dora, in corso Marconi, aggre­dendo la commessa che vi lavora. Secondo le testimonianze della donna aggredita dai rapinatori e le ipotesi degli investigatori, i due avreb­bero atteso l’orario di chiusura per la pausa pranzo prima di entrare in azione. A volto scoperto e privi di armi sono riusciti a farsi aprire la porta del negozio dalla commessa che a quell’ora si trovava nella gioielleria da sola. Una volta chiusosi l’i n­gresso alle loro spalle han­no manifestato le loro reali intenzioni. Afferrata per un braccio la dipendente, le hanno intimato di con­segnare denaro ed oggetti di valore, la donna ha op­posto resistenza e i rapina­tori non hanno esitato a sferrarle un pugno sul vol­to, mentre la gettavano a terra. A questo punto, pe­rò, non riuscendo ad en­trare in possesso di alcun­ché e vedendo, probabil­mente, che il colpo durava più del previsto mettendo a rischio i criminali di es­sere scoperti, hanno deci­so di rinunciare e di darsi alla fuga. Usciti dal nego­zio sono saltati a bordo di una Lancia Y e sono fuggi­ti. Appena ripresasi, la com­messa ha avvertito la poli­zia che ha fatto scattare immediatamente le ricer­che dei due delinquenti. L’auto usata dai rapinatori è stata rinvenuta in una stradina secondaria di Montalto Dora. È probabi­le che i due abbiano scelto di fuggire a piedi oppure hanno effettuato uno scambio di auto per far perdere le loro tracce. Sul­la tentata rapina stanno indagando attualmente gli uomini del commissariato di polizia di Ivrea al co­mando del vicequestore Giorgio Pasqua che ha sguinzagliato pattuglie su tutto il territorio canavesa­no. La commessa ha descritto i due aggressori come giova­ni tra i venti e i venticin­que anni, italiani, mentre altri testimoni hanno rife­rito una probabile infles­sione dialettale tipica del Meridione. Lo stesso epi­sodio presenta degli ele­menti al quanto singolari per una rapina, come ad esempio il fatto che i cri­minali abbiano agito in pieno giorno nel centro del paese, a volto scoperto e privi di armi, elementi ai quali gli investigatori do­vranno dare un senso ed una risposta, oltre ad arre­stare i responsabili dell’ac­caduto.Valerio Grosso

 

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