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Ottantenne muore gettandosi nella Dora: inutili i tentativi dei passanti di bloccarlo

Un altro suicidio nella Dora. Dopo Simona Gargiulo, che si buttò nel fiume il 16 marzo scorso dal ponte Carlo Emanuele II e il cui corpo fu ritrovato senza vita diverse settimane dopo, ieri mattina si è tolto la vita Secondino B. – 83 anni, originario di Dogliani nelle Langhe.È successo intorno alle 9.30. L’anziano era sul ponte di corso Pianezza, non lontano dall’ospedale Amedeo di Savoia. Guardava le acque del fiume, limacciose e ingrossate dalle piogge di questi giorni. Poi si è messo in piedi sulla sponda. Immobile, lo sguardo fisso sui vortici. Alcuni passanti lo hanno notato e hanno capito immediatamente che voleva farla finita. Non osavano avvicinarsi troppo, per il timore che si buttasse, ma l’hanno chiamato da lontano. Invano. Severino, incurante di tutto, era deciso e si è gettato nella corrente, senza una parola. «Stavo portando a spasso il mio cane – dice Elisabetta De Carli, una dei testimoni dell’accaduto – quando ho visto quell’uomo dall’aria assente in piedi sulla sponda del fiume. Era chiaro che voleva togliersi la vita, così, dopo aver chiamato i soccorsi ho iniziato a gridargli di spostarsi da lì, di non fare quel che aveva in testa. Niente. Lui non ha fatto altro che mettersi seduto per un po’ sul costone di pietra e poi, come se neppure sentisse le persone che continuavano a chiamarlo, si è gettato nel fiume. È stata una scena terribile, ho provato una pena immensa per quell’uomo. Cosa gli ha fatto la vita per spingerlo a tanto?».Il cadavere di Severino è stato ritrovato all’altezza del ponte nei pressi di corso Mortara dai sommozzatori dei vigili del fuoco, che per le ricerche si sono avvalsi anche di un elicottero. Aveva con sé solo la tessera sanitaria, attraverso la quale è stato possibile identificarlo.Thomas Ponte

 

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