img_big
News

«Mi chiamo Alex Del Piero». Trezeguet a giudizio per falso

Quando gli agenti di polizia gli hanno chiesto di fornire le proprie generalità, ha risposto indicando nome e cognome dei suoi compagni di squadra Vincenzo Iaquinta e Alessandro Del Piero. Poi, al terzo tentativo, ha raccontato la verità: «Mi chiamo David Trezeguet». Ma ai poliziotti ha comunque raccontato altre “balle”, relativamente alla data di nascita e al luogo di nascita: «Sono nato il 15 novembre 1976, a Buenos Aires». David Sergio Trezeguet, in realtà, è nato a Rouen, in Francia, il 15 ottobre 1977. Bugie, queste, che all’attaccante francese della Juventus sono costate un decreto di citazione a giudizio per il reato di “false generalità sulla identità o su qualità personali proprie o di altri”. Un’accusa, questa, che al bomber bianconero viene contestata in aula dal vice procuratore onorario Annamaria Bellini.La vicenda affrontata ieri mattina in tribunale, in aula 80, risale alla notte tra l’8 e il 9 febbraio di un anno fa. In piazza Castello, a Torino, una pattuglia di polizia impegnata in un posto di blocco intima l’alt a una Bmw. L’auto non si ferma, ignora la paletta sollevata da uno dei due poliziotti in servizio. Gli agenti salgono in macchina, si lanciano all’inseguimento della Bmw. Inseguimento che termina in via Po, all’altezza del civico 10. Alla guida della Bmw c’è Christian Luis Amodeo, argentino di 32 anni. È ubriaco. Scrivono gli agenti nel rapporto: «Ha l’alito vinoso, il tono della voce tendente verso l’alto, il linguaggio non uniforme, una disarmonia nei movimenti». Amodeo riferisce di essere il segretario personale del calciatore che siede al suo fianco e invita gli agenti a «chiudere un occhio». Nel frattempo, Trezeguet afferra il cellulare e fa partire una chiamata, riferendo al proprio interlocutore i dati relativi alla targa della pattuglia della polizia e assicurando che successivamente avrebbe fornito anche i nominativi dei due agenti. «Stanno facendo i furbi», conclude il francese al telefono. Amodeo, intanto, rifiuta di sottoporsi al test etilometrico. E gli agenti procedono con il ritiro della patente e il sequestro della Bmw.E Trezeguet? È sprovvisto di documenti. Quando i poliziotti lo invitano a fornire le proprie generalità, il bomber francese dice di chiamarsi dapprima Vincenzo Iaquinta e poi Alessandro Del Piero. Infine, dice di essere David Trezeguet. «Sono nato a Buenos Aires, il 15 novembre del ‘76». Falso. Gli agenti scoprono che il calciatore è nato in realtà a Rouen, in Francia, il 15 ottobre 1977. Adesso Trezeguet è a giudizio in un’aula di tribunale con l’accusa di aver fornito false generalità: articolo 496 del codice penale.Giovanni Falconieri

 

Condividi sui social:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo